Banca Generali, utile netto del secondo trimestre supera le stime a 152,3 milioni (+69,5%)
Banca Generali chiude il secondo trimestre con utile netto a 152,3 milioni, in crescita del 69,5% rispetto al 2025.

Banca Generali ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un utile netto di 152,3 milioni di euro, in aumento del 69,5% rispetto al periodo dello scorso anno. Il risultato, superiore alle previsioni degli analisti, segna un ulteriore passo avanti nella crescita del gruppo. Nei sei mesi, l’utile netto consolidato ha raggiunto 278,7 milioni, in aumento del 39,2%, grazie al record toccato dall’utile ricorrente, che ha registrato un incremento del 14,6%. L’ad e dg Gian Maria Mossa ha definito il semestre “il miglior semestre della nostra storia”, sottolineando la solidità del modello aziendale e la capacità di creare valore.
Un margine di intermediazione in crescita
Il margine di intermediazione ha registrato un incremento del 47,3%, attestandosi a 327,2 milioni di euro. Questo risultato è stato spinto dal miglioramento delle commissioni nette ricorrenti, che sono salite a 150,7 milioni (+20,6%), dalla crescita del margine finanziario (97,2 milioni, +9,2%) e dall’aumento delle commissioni variabili (79,2 milioni). La Banca ha anche migliorato la sua posizione patrimoniale, con un Cet1 ratio al 17,2% e un Total Capital Ratio (Tcr) al 19%, entrambi al di sopra dei requisiti minimi richiesti nell’ambito del processo di revisione prudenziale Srep per l’esercizio 2026.
Raccolta netta record e obiettivi di crescita rivisti
La raccolta netta totale si è attestata a 4,4 miliardi di euro, un aumento del 47% rispetto all’anno precedente, il miglior risultato di sempre per il periodo. Questo risultato ha spinto la Banca a rivisitare i propri obiettivi di crescita, prevedendo di chiudere l’anno con una raccolta netta a circa 7,5 miliardi, in aumento rispetto alle precedenti previsioni di più di 6,5 miliardi. La Banca ha anche annunciato un buyback a 3,4 miliardi di euro e la possibilità di un dividendo extra, ulteriore segno di fiducia nel futuro del gruppo.
La crescita del gruppo è supportata da una composizione di flussi di alta qualità, con oltre 2,1 miliardi di euro confluiti negli Assets under Investment, trainati dal forte contributo delle soluzioni gestite (1,94 miliardi, +128% annuo). Gli altri attivi hanno registrato 2,3 miliardi di raccolta, sostenuti in particolare dall’interesse per i titoli nei conti amministrati. La Banca ha anche migliorato la sua posizione patrimoniale, con un Leverage ratio al 5,7%, ben al di sopra del minimo regolamentare.
Il commento dell’ad Mossa ha sottolineato la solidità del modello aziendale e la capacità di creare valore attraverso la crescita della clientela, l’evoluzione dell’offerta e il rafforzamento della qualità dei ricavi. Mossa ha espresso fiducia nella seconda parte dell’anno, nonostante il contesto caratterizzato da volatilità e complessità, e ha sottolineato la determinazione del gruppo a continuare a crescere e a creare valore anche in un scenario di incognite.
