Bari accelera: tre nuovi assi ciclabili per raggiungere gli 80 chilometri entro 2028

Bari espande la rete ciclabile: tre nuovi assi per raggiungere gli 80 chilometri entro il 2028.

Bari sviluppa nuove piste ciclabili per migliorare la mobilità sostenibile
Bari sviluppa nuove piste ciclabili per migliorare la mobilità sostenibile

Un passo avanti verso la mobilità sostenibile

La città di Bari ha messo in moto un progetto ambizioso per espandere la sua rete ciclabile, con l’obiettivo di raggiungere gli 80 chilometri entro il 2028. Tre nuovi assi viari, tra cui viale Europa, il collegamento tra l’aeroporto e il centro e via Fanelli, sono ormai pronti per l’attuazione. Questi tracciati, che si integrano in una rete già in crescita, segnano un ulteriore passo verso una mobilità sostenibile, in linea con gli obiettivi del Biciplan metropolitano. Dopo un decennio di sviluppo, la rete ciclabile barese è passata da sette a oltre 60 chilometri, con un’accelerazione che ha visto l’attivazione di percorsi strategici per collegare quartieri, aree residenziali e nodi di trasporto. La crescita è stata sostenuta anche grazie alle risorse del Pnrr, che hanno permesso di completare la pista di Palese e di avviare i cantieri a Santo Spirito.

La rete si espande ma non è ancora completa

La decisione dell’amministrazione di rimuovere o ripensare i tratti “light” ha segnato una presa di coscienza: la quantità di chilometri tracciati non basta, serve una rete sicura e ben integrata. Il dibattito pubblico a Bari si è spesso concentrato sulle cosiddette “piste light”, corsie ciclabili realizzate rapidamente con segnaletica orizzontale, nate durante l’emergenza pandemica. Sebbene queste soluzioni abbiano offerto una risposta immediata alle richieste di mobilità alternativa, hanno anche evidenziato i limiti di una progettazione superficiale. Automobilisti e negozianti hanno protestato per la riduzione di corsie e posti auto, mentre i ciclisti si sono sentiti spesso esposti al rischio di trovare la corsia occupata da veicoli in doppia fila.

Un’infrastruttura che si costruisce con continuità

Ora, grazie alle risorse del Pnrr, la sfida si gioca sulla continuità e sull’integrazione della rete. I nuovi assi viari non nascono nel vuoto, ma si integrano in una griglia che ha già visto l’espansione di percorsi fondamentali. Ad esempio, in via Fanelli, quasi cinque chilometri di pista ciclabile serviranno a ricucire il polo universitario con il quartiere di Carbonara e il confine con Valenzano. Lungo viale Europa, sei chilometri di pista uniranno il quartiere San Paolo con l’aeroporto, creando un’alternativa concreta per i pendolari. L’asse verso Loseto, con sette chilometri, connetterà una delle periferie più isolate al cuore della città e al Parco 2 Giugno, un’area verde strategica. La sicurezza e l’integrazione sono priorità

Non basta unire due punti sulla mappa: serve garantire incroci messi in sicurezza con semafori dedicati, una manutenzione costante dei cordoli e del manto stradale, e soprattutto una gestione intelligente dei punti di contatto con le fermate degli autobus e i parcheggi. Il professore di Trasporti del Politecnico di Bari, Michele Ottomanelli, ha sottolineato l’importanza di far sì che le piste ciclabili siano considerate corsie preferenziali, tutelate e rese sicure. La volontà politica e le risorse per cambiare pelle però ci sono, ma la scommessa dei prossimi anni non sarà solo raggiungere la pietra miliare dei 100 chilometri, ma compiere quel salto culturale che trasforma una serie di percorsi frammentati in una vera e propria rete metropolitana, capace di far percepire la bicicletta non più come una scelta di coraggio, ma come il modo più naturale e sicuro per vivere la città.

La rete ciclabile di Bari, pur in crescita, deve ancora superare le sfide legate alla sicurezza e all’integrazione. Resta congelato il progetto finanziato con 800mila euro in corso Italia in attesa dell’intervento nel sottopasso di via Quintino Sella. L’evoluzione non è priva di ostacoli, ma rappresenta un passo significativo verso una mobilità sostenibile.