Nuovo impianto fognario a Bari eliminerà i divieti di balneazione a Pane e Pomodoro
Nuovo impianto fognario a Bari separerà fogna bianca e nera per evitare scarichi in mare.

La spiaggia più amata dei baresi, ‘Pane e Pomodoro’, potrebbe finalmente tornare a godere di un’acqua pulita anche durante le piogge intense, grazie a un progetto fognario che mira a separare definitivamente le reti di fogna bianca e nera. L’obiettivo è ridurre al minimo i rischi di sversamenti in mare e permettere la balneazione senza interruzioni. Il piano, presentato da Aqp e Comune di Bari, prevede un investimento di oltre 28 milioni di euro e un periodo di realizzazione che si estende fino al 2029.
Separazione delle reti fognarie per salvaguardare la balneazione
La separazione tra fogna bianca e nera è il cuore del progetto, che mira a evitare i rilasci di acque reflue in mare durante i temporali. L’obiettivo è realizzare un sistema fognario che permetta il trattamento biologico delle acque nere prima del loro rilascio in ambiente marino. L’intero tracciato del canale Picone, che attraversa la città e sfocia sul lungomare Nazario Sauro, sarà riconfigurato per minimizzare i rischi di contaminazione. L’opera, finanziata con 20 milioni di euro, è parte del più ampio piano strategico ‘Acqua per Bari’ di Aqp.
Interventi in corso e tecnologie avanzate per ridurre i disagi
I lavori sono già in atto da due anni e proseguiranno nei prossimi anni, con un piano di interventi che coinvolge quattro aree di lavoro. La tecnologia del microtunnelling permetterà di posare le nuove condotte a grandi profondità senza dover aprire trincee continue in superficie, limitando l’impatto sulla viabilità. In via Oberdan, un impianto di sollevamento fognario è già in costruzione, collegato a due grandi collettori principali a gravità. Questi conduttori, lungo 1.500 e 650 metri, raccoglieranno i reflui di diversi quartieri prima di essere convogliati verso il depuratore Bari Est.
Nel quartiere Madonnella sono invece partiti da pochi giorni i primi scavi esplorativi in via Signorile, all’angolo con via Dieta da Bari, per la rimozione delle interferenze con i sottoservizi esistenti. A partire da fine 2026 si procederà con la realizzazione degli 8 pozzi previsti e con la posa della condotta da piazza Diaz a via Oberdan, con cantieri mobili che si sposteranno dalla costa verso Japigia, garantendo sempre il transito su almeno una corsia.
Il progetto è stato presentato in un incontro pubblico promosso dal comitato cittadino ‘Pane e Pomodoro’, dove l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, e il Responsabile del Coordinamento Territoriale di Acquedotto Pugliese, Piervito Lagioia, hanno spiegato gli aspetti tecnici e gli effetti positivi per la città. L’amministrazione comunale sta già studiando le linee di finanziamento pubbliche per coprire i costi dell’opera, che rappresenta un passo fondamentale per la gestione sostenibile delle acque in una città che ha sempre affrontato problemi di inquinamento marino.
Il piano prevede la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento fognario in via Oberdan, già in corso di costruzione, collegato a due grandi collettori principali a gravità. Da via Oberdan le acque saranno poi spinte tramite una nuova condotta premente di 2.700 metri verso l’impianto di Torre del Diavolo a Japigia e infine al depuratore Bari Est per il trattamento biologico. L’obiettivo finale è un sistema fognario resiliente e sostenibile, in grado di gestire anche i periodi di pioggia estrema senza compromettere la qualità dell’acqua del mare.
