Byd valuta l’Italia come “piano B” per un nuovo impianto elettrico

Byd esclude l’Italia dalla short list per un nuovo stabilimento in Europa, ma punta a crescere con il brand Denza.

Byd, colosso cinese dell’auto elettrica, ha escluso l’Italia dalla short list per il nuovo stabilimento produttivo in Europa, considerandola una scelta di “piano B”. Il gruppo, che ha già un impianto in Ungheria, punta a espandersi in Francia e Spagna, dove le condizioni di competitività sono più favorevoli. L’Italia, pur rimanendo un mercato strategico per la crescita commerciale, non soddisfa i requisiti necessari per un investimento industriale di grandi dimensioni.

Competitività e regole normative chiave per Byd

Alfredo Altavilla, special advisor di Byd per l’Europa, ha sottolineato che per le grandi aziende manifatturiere, in particolare nell’automotive, la prevedibilità delle regole su temi come transizione energetica, incentivi all’acquisto di veicoli a basse emissioni, standard ambientali e sostegni agli investimenti è un elemento chiave per decidere dove allocare capitali e capacità produttiva. L’Italia, pur presentando un potenziale di mercato, non offre ancora un quadro normativo stabile e chiaro, necessario per attrarre investimenti di grandi dimensioni. Per Byd l’Italia rimane un Piano B. Altavilla ha chiarito che l’Italia non rientra tra le opzioni principali per il nuovo investimento industriale: «Per Byd l’Italia rimane un Piano B», ha spiegato, collegando questa scelta soprattutto a un tema di competitività dei singoli Paesi e agli investimenti necessari per la riconversione degli impianti.

Byd punta a Denza per espansione in Italia

Se sul fronte produttivo l’Italia resta una soluzione secondaria, sul piano commerciale la strategia di Byd è diametralmente opposta. Il gruppo continua a rafforzare la propria presenza sul mercato italiano con nuovi showroom e marchi dedicati. A Venaria, alle porte di Torino, è stato inaugurato il nuovo showroom Denza, il brand premium del gruppo Byd. Si tratta del secondo dei dodici punti vendita che il gruppo prevede di aprire in Italia entro il 2027. Su scala europea, la rete di vendita Byd dovrebbe arrivare complessivamente a circa 350 strutture.

Altavilla ha sottolineato come il mercato stia reagendo positivamente: «Il mercato ci sta dando buone soddisfazioni sia in Italia sia in Europa», ha dichiarato. «La gamma prodotto è ormai completata, siamo presenti in tutti i segmenti di mercato. Non abbiamo più scuse per non performare». Per un costruttore automobilistico, essere presente in tutti i segmenti significa offrire modelli che spaziano dalle city car ai SUV, fino alle berline e ai veicoli di fascia alta, così da coprire gran parte della domanda dei consumatori.

Denza non sfida le supercar. Altavilla ha chiarito il posizionamento di Denza nel panorama automotive europeo. Nonostante il carattere premium del marchio, l’obiettivo non è quello di competere con i brand di supercar più iconici: «Questa non è una scommessa sui grandi volumi perché saremmo irrealistici a pensare di sfidare le grandi supercar. Non facciamo la guerra a Ferrari, Lamborghini e Aston Martin».

Sullo sfondo delle scelte di investimento del gruppo resta il tema delle politiche industriali europee. Altavilla ha ribadito la necessità, per operatori globali come Byd, di un quadro normativo più chiaro e stabile da parte dell’Unione europea. Il manager ha invocato «regole e certezze» da parte di Bruxelles, aggiungendo: «Oggi non ci sono. Anche quando le scrivono, le scrivono veramente male». La scelta di considerare l’Italia come “piano B” per un nuovo impianto produttivo, a fronte di una forte espansione commerciale, fotografa bene il bivio di fronte al quale si trova il Paese: da un lato il potenziale di mercato, dall’altro la necessità di rendere più attrattivo il quadro industriale e regolatorio per gli investitori internazionali.