Centinaia di defunti rischiano di finire nell’ossario comune o cremati: il Comune di Udine chiama gli eredi

Centinaia di defunti rischiano di finire nell’ossario comune o cremati: il Comune di Udine chiama gli eredi

Cimitero di San Vito, ossario comune e cinerario con defunti senza eredi
Cimitero di San Vito, ossario comune e cinerario con defunti senza eredi

Il Comune di Udine ha lanciato un appello agli eredi e ai parenti di centinaia di defunti che rischiano di finire nell’ossario comune o di essere cremati con le ceneri destinate al cinerario. L’annuncio è stato reso pubblico attraverso un avviso diffuso il 27 luglio, che è visibile all’Albo pretorio online del Comune e affisso nei cimiteri interessati. L’obiettivo è richiamare i familiari dei defunti senza eredi o i cui parenti non sono stati rintracciati, per decidere la destinazione dei resti.

Operazioni di estumulazione in corso

Il Comune ha avviato le operazioni di estumulazione dei resti dei defunti i cui diritti di concessione sono scaduti al 31 dicembre 2023. L’ultimo avviso era stato pubblicato nel 2024, ma solo una parte dei concessionari o dei familiari aventi titolo ha risposto. Per circa un centinaio di concessioni, non è pervenuta alcuna manifestazione di volontà. Il Comune non è riuscito a contattare eredi o familiari che potessero esprimere un parere sull’estumulazione o sulla cremazione.

Scelta tra ossario comune o cremazione

Per i defunti senza eredi o i cui familiari non sono stati rintracciati, il Comune ha deciso di procedere all’estumulazione. I resti saranno collocati nell’ossario comune oppure, laddove necessario, si procederà alla cremazione con successiva deposizione delle ceneri nel cinerario. L’obiettivo è garantire un’adeguata gestione dei resti, anche se senza la partecipazione diretta dei familiari. Il periodo di pubblicazione dell’avviso è di trenta giorni, durante i quali il Comune attende eventuali comunicazioni da parte degli aventi diritto. Trascorso tale termine, se non saranno pervenute richieste di rinnovo della concessione, trasferimento dei resti o autorizzazione alla cremazione, il Comune procederà comunque all’estumulazione. La scelta finale riguarda quindi il Comune, che dovrà gestire i resti in assenza di volontà esplicita da parte dei familiari.

Un appello per evitare il dimenticatoio

Il Comune di Udine ha sottolineato l’importanza di contattare gli eredi o i parenti dei defunti, per evitare che i resti finiscano nell’ossario comune o siano cremati senza un’adeguata gestione. L’appello è rivolto a chi potrebbe aver perso contatto con i familiari o non ha mai conosciuto il defunto. La gestione dei resti è un tema sensibile, che richiede attenzione e rispetto per le famiglie coinvolte. L’avviso è stato pubblicato in diversi punti del territorio, tra cui il Cimitero di San Vito, i cimiteri dei quartieri e in prossimità delle sepolture interessate. Il Comune ha messo a disposizione l’Albo pretorio online per facilitare il contatto con i familiari. L’obiettivo è garantire un’adeguata gestione dei resti, anche se senza la partecipazione diretta dei familiari.