Ceuta e Melilla restano le uniche regioni non visitate ufficialmente dai re spagnoli
I re Felipe e Letizia non hanno ancora visitato Ceuta e Melilla, a causa di tensioni storiche con il Marocco

Il re Felipe VI e la regina Letizia non hanno ancora visitato ufficialmente Ceuta e Melilla, due regioni autonome della Spagna che si trovano in territorio marocchino. Questo fatto, pur sembrando strano per una monarchia che si preoccupa di visitare ogni angolo del Paese, è legato a una complessa situazione storica e diplomatica. La mancanza di una visita ufficiale da parte dei sovrani spagnoli si colloca in un contesto di tensioni con il Marocco, che considera entrambe le città come parte del proprio territorio.
Una visita storica e un’eco di tensioni
La visita di Juan Carlos I e Sofia a Ceuta e Melilla nel 2007 rappresentò un momento di grande importanza per la Spagna. Fu la prima volta in 82 anni che un monarca si recava in quelle regioni, un evento che suscitò un enorme entusiasmo popolare. Molti abitanti scesero in strada con bandiere spagnole, intonando canti e acclamando i sovrani. Tuttavia, questa visita fu seguita da una reazione forte del Marocco, che definì l’evento «deplorevole» e «atto nostalgico di un’epoca cupa».
La visita fu accompagnata da un messaggio diplomatico che mirava a rafforzare i rapporti con i vicini. L’allora monarca assicurò che la Spagna è un Paese «aperto e solidale» che, «nel rispetto reciproco, coltiva rapporti di sincera amicizia con i propri vicini». Tuttavia, la risposta del Marocco fu immediata e decisa, con il re Mohamed VI che definì il viaggio «deplorevole» e «atto nostalgico di un’epoca cupa».
Un rapporto fragile con il Marocco
La relazione tra la Spagna e il Marocco, in particolare riguardo a Ceuta e Melilla, è segnata da episodi di tensione. Il re Mohamed VI, durante la visita ufficiale di Felipe VI e Letizia in Marocco nel 2014, accolse calorosamente i sovrani, ma il rapporto non è stato esente da attriti. Eventi come l’incidente con la moto d’acqua di Mohamed VI e le tensioni legate all’immigrazione hanno dimostrato come qualsiasi attrito con la casa reale alawita si ripercuota su Ceuta e Melilla. La visita di Juan Carlos I e Sofia fu un momento di grande simpatia popolare, ma anche di tensioni diplomatiche. La reazione del Marocco fu forte e immediata, con Rabat che richiamò in patria il proprio ambasciatore a Madrid, che rimase fuori dalla Spagna per due mesi, provocando un grave scontro diplomatico che tardò a risolversi.
Nonostante l’impegno del re Felipe VI a seguire la situazione da Palazzo di Marivent, non sembra esserci un piano per una visita d’emergenza a Ceuta e Melilla. Dopo aver parlato con il presidente Pedro Sánchez e i presidenti delle comunità autonome, il monarca ha espresso «grande preoccupazione e indignazione» per i gravi avvenimenti che hanno causato decine di vittime al confine. Ha anche lanciato un messaggio di unità e di sostegno ai cittadini di entrambe le città, ricordando che «lo Stato deve garantire la loro sicurezza ed evitare che tali fatti si ripetano».
La mancanza di una visita ufficiale da parte dei re spagnoli non è quindi solo un’omissione, ma un riflesso di una situazione geopolitica complessa e di una relazione con il Marocco che, pur se non ostile, non è priva di tensioni. La storia di Ceuta e Melilla, come ha dimostrato la visita di Juan Carlos I e Sofia, rimane un tema sensibile, che richiede attenzione e prudenza da parte della monarchia spagnola.
