Christine Lagarde a Washington: il dialogo con Fed e Tesoro per affrontare il rischio del petrolio e i nuovi minacce cyber
Christine Lagarde incontra Fed e Tesoro a Washington per affrontare il rischio del petrolio e i nuovi minacce cyber

Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha visitato Washington il 3 agosto 2026 per incontrare il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh e il segretario al Tesoro Scott Bessent. L’incontro, che si è svolto in un contesto di tensioni geopolitiche e incertezza economica, ha visto la Bce e la Fed concentrarsi su temi chiave come l’inflazione, la volatilità dei mercati e i rischi legati al petrolio. L’agenda del colloquio includeva anche la sicurezza informatica e l’impatto dei modelli di intelligenza artificiale sul panorama delle minacce finanziarie. La visita si inserisce in un contesto in cui il petrolio torna a essere un tema centrale per le banche centrali.
Il petrolio e l’inflazione: un equilibrio delicato
Il conflitto con l’Iran ha riportato lo stretto di Hormuz al centro delle rotte energetiche, costringendo le banche centrali a rivedere tempi e intensità della loro risposta. La guerra e il rincaro dell’energia continuano a esercitare pressione sui prezzi, anche se l’inflazione generale si è ridotta al 3,5% nel giugno 2026, rispetto al 4,2% di maggio. Tuttavia, i prezzi del greggio sono aumentati del 15,7% nell’arco di dodici mesi, con la benzina in crescita del 26,7%. Questo contrasto tra un indice generale più debole e una componente energetica ancora tesa rende meno prevedibile il percorso della politica monetaria americana.
La Bce ha riconosciuto che gli effetti dello choc energetico non si erano ancora pienamente manifestati. L’11 giugno, la Bce aveva aumentato i suoi tassi ufficiali di 25 punti base, ma nella successiva riunione del 23 luglio ha lasciato il costo del denaro invariato. Anche la Fed, il 29 luglio, ha mantenuto i tassi nella fascia compresa tra il 3,50% e il 3,75%, senza apportare modifiche significative.
La sfida dei cyber-rischi e l’intelligenza artificiale
Accanto ai temi tradizionali, la Bce ha aperto un fronte meno visibile ma altrettanto rilevante: la sicurezza informatica. I modelli avanzati di intelligenza artificiale vengono considerati un cambiamento strutturale nel panorama delle minacce informatiche. Oltre l’85% delle maggiori banche europee utilizza già sistemi di AI, che possono migliorare la sicurezza ma anche moltiplicare le capacità degli aggressori. La resilienza digitale diventa una componente della stabilità finanziaria. Tra i modelli osservati figura Claude Mythos di Anthropic, sviluppato con competenze particolarmente avanzate nella cybersecurity. La collaborazione tra le banche centrali per affrontare i rischi legati all’intelligenza artificiale rappresenta un’altra priorità per Lagarde, che ha sottolineato l’importanza di un approccio condiviso per garantire la sicurezza delle infrastrutture finanziarie.
La stretta monetaria si inserisce in un’economia mondiale che il Fondo monetario internazionale prevede in crescita del 3% nel 2026, un ritmo ancora contenuto e vulnerabile a nuovi shock. L’aumento dei costi energetici può colpire soprattutto i Paesi importatori, mentre rendimenti elevati e condizioni finanziarie più rigide rischiano di frenare consumi e investimenti. La Bce e la Fed devono quindi contrastare l’inflazione senza aggravare eccessivamente il rallentamento, un equilibrio reso ancora più delicato dall’incertezza geopolitica e dalla volatilità dei mercati.
