Ciarapica e Belletti sotto pressione, il consiglio comunale diventa teatro di accuse e tensioni
Tensioni e accuse in consiglio comunale a Civitanova, con richiesta di dimissioni per Ciarapica e Belletti.

Il consiglio comunale di Civitanova ha registrato un momento di forte tensione, con accuse e critiche rivolte alla maggioranza per il comportamento durante la discussione della mozione sulle antenne. I consiglieri di centrosinistra hanno accusato i rappresentanti della maggioranza di aver abbandonato l’aula nel tentativo di far mancare il numero legale, un episodio che ha suscitato indignazione e richieste di dimissioni immediate per il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessora all’Urbanistica Roberta Belletti. L’episodio ha segnato un momento di profonda instabilità politica, con la Presidenza del consiglio accusata di grave omissione.
Un episodio di sgrammaticatura istituzionale
La seduta del consiglio comunale è stata caratterizzata da un comportamento considerato grave e incoerente con i principi di trasparenza e responsabilità. I consiglieri di centrosinistra hanno sottolineato come la maggioranza, guidata dal sindaco Ciarapica e dall’assessora Belletti, abbia abbandonato l’aula nel tentativo di far mancare il numero legale. Un gesto definito da un consigliere come “profonda sgrammaticatura istituzionale”, che calpesta il ruolo di garanzia della Presidenza. Il presidente del consiglio, inoltre, ha lasciato la seduta senza conferire delega al vice presidente presente in aula, un atto che ha suscitato critiche e preoccupazioni. La mancanza di responsabilità ha messo in discussione la credibilità dell’intera amministrazione. La situazione ha creato un clima di tensione e di sfiducia, con i consiglieri di centrosinistra che hanno ribadito la richiesta di dimissioni immediate per Ciarapica e Belletti. L’episodio ha rappresentato un punto di svolta per la politica civitanovese, con conseguenze potenzialmente significative per la governance locale.
La mozione sulle antenne e la polemica sul Varco
La mozione presentata dai gruppi consiliari di centrosinistra ha suscitato un dibattito acceso, con l’opposizione che ha sottolineato come la maggioranza abbia adottato un comportamento ostruzionista. L’assessore Ermanno Carassai ha difeso il progetto del Varco sul Mare, respingendo le critiche secondo cui l’opera sarebbe l’unica di rilievo realizzata dall’amministrazione Ciarapica. L’assessore ha ricordato le altre opere pubbliche realizzate, come gli asili nido e la ristrutturazione di vari immobili.
La polemica sul costo dell’opera, che ha visto l’opposizione e alcuni esponenti della stessa maggioranza sollevare dubbi, è rimasta un tema dibattuto. L’assessore ha ribattuto che le critiche sono basate su informazioni non verificate, sottolineando l’impegno dell’amministrazione per la realizzazione di opere utili alla città. La discussione sul Varco ha messo in luce le divergenze tra i gruppi politici. Mentre la maggioranza si difende, l’opposizione continua a sollevare questioni di trasparenza e di utilizzo dei fondi pubblici. La situazione si complica ulteriormente con la richiesta di dimissioni per Ciarapica e Belletti, che rappresenta un segnale di forte tensione e di sfiducia.
La situazione politica a Civitanova sembra sempre più complessa, con la maggioranza che si trova a dover affrontare critiche da più fronti. L’episodio del consiglio comunale ha messo in luce le tensioni interne e le divergenze tra i gruppi politici, con un clima che si fa sempre più acceso. La richiesta di dimissioni per Ciarapica e Belletti rappresenta un segnale forte, che potrebbe influenzare le dinamiche future del governo locale.
