Diario di Roberta Ragusa: “Ho perso un figlio e Antonio non mi dice neanche ciao”

Un diario segreto di Roberta Ragusa rivela un dolore antico e una relazione coniugale sofferta, mentre Antonio Logli, condannato per omicidio, cerca di riconquistare la sua fiducia.

Diario di Roberta Ragusa:
Diario di Roberta Ragusa: “Ho perso un figlio e Antonio non mi dice neanche ciao”

Un diario segreto di Roberta Ragusa ha rivelato una condizione coniugale sofferta e un dolore antico, che risale a molti anni prima della sua scomparsa. La donna, in un momento di strazio e solitudine, ha scritto di aver perso un figlio e di sentirsi ignorata dal marito, Antonio Logli, condannato per l’omicidio di Roberta. Il diario, reso pubblico da un settimanale, ha acceso nuove discussioni su una relazione tormentata e su un passato che ha segnato la vita della donna.

Un dolore antico e una relazione in crisi

Le pagine del diario, scritte a mano, raccontano un episodio avvenuto nel 1995, quando Roberta era al quinto mese di gravidanza e aveva perso il bambino. “Me l’hanno dovuto ammazzare”, scrive, esprimendo un dolore fisico e interiore atroce. La donna si sente abbandonata e colpevolizzata, temendo di infastidire chi le sta intorno, a cominciare dal marito. “Non so se questa cosa è positiva o negativa, se un giorno, vicino o lontano, strapperò queste pagine, ma ora ho bisogno di sfogare il mio dolore”, scrive, mostrando una profonda sofferenza.

Antonio Logli, condannato per l’omicidio di Roberta, continua a sostenere la sua innocenza. In carcere, ha scritto a un settimanale per lanciare un appello a Roberta, affermando di volerle bene e di sperare che torni. “È la madre dei miei figli. Temo per lei, spero sempre che sia viva e che non ci sia nessuno che le impedisca di tornare”, ha scritto. Inoltre, Logli sta preparando un libro sulla sua vita, che dovrebbe uscire prima dell’estate, e che potrebbe fare riferimento anche alle pagine del diario di Roberta.

Un matrimonio tormentato e una relazione clandestina

Le pagine del diario svelano una relazione coniugale in crisi, con un marito che non si ricorda mai nulla, né un fiore, né la nascita dei figli. “Non ti ricordi mai nulla, non un fiore, neanche quando è nato il primo figlio”, scrive Roberta, accusando Antonio di freddezza e indifferenza. La donna, però, ha trovato conforto nella maternità: dopo anni di sofferenze, ha dato alla luce due figli, Daniele e Alessia, che oggi hanno 20 e 19 anni. Tuttavia, la relazione con il marito è rimasta tormentata, con un’altra donna, Sara Calzolaio, che ha avuto un ruolo importante nella sua vita.

Logli, assistito dalla criminologa Anna Vagli e dall’avvocato Simone Giordano, ha tentato di fare revisione del processo. Lo scorso dicembre, ha scritto alla conduttrice di Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso, per tenere accesi i riflettori mediatici sulla sua vicenda. La sua storia, però, rimane un mistero: Roberta Ragusa non è mai stata ritrovata, e la sua scomparsa rimane un enigma.

Il diario di Roberta, sebbene non abbia mai strappato le pagine, offre una testimonianza unica del dolore e della sofferenza che ha caratterizzato la sua vita. La sua storia, però, non si conclude con la sua scomparsa, ma continua a essere raccontata attraverso le parole di chi l’ha amata e di chi l’ha conosciuta. La sua voce, attraverso il diario, rimane un ricordo che non si cancella.