Una donna ucraina torna a casa con l’aiuto della Croce Rossa dopo cure in Italia

Una donna ucraina affetta da cancro torna a casa con l’aiuto della Croce Rossa dopo cure in Italia

Una donna ucraina viene accompagnata al confine con l’Ucraina da volontari della Croce Rossa dopo cure in Italia
Una donna ucraina viene accompagnata al confine con l’Ucraina da volontari della Croce Rossa dopo cure in Italia

Una donna ucraina di 60 anni, affetta da una grave patologia oncologica, ha visto realizzato il suo desiderio di tornare a casa dopo aver ricevuto cure e ospitalità all’Ospedale San Gerardo di Monza. La missione, organizzata dal Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana, ha visto l’accompagnamento della donna fino al confine con l’Ucraina, dove il trasferimento proseguirà grazie ai volontari locali. L’operazione, complessa e delicata, è stata resa possibile grazie al lavoro di squadra e alla collaborazione tra diverse aree del Comitato e l’ospedale. La donna, fuggita dalla guerra in Ucraina, aveva espresso il desiderio di tornare accanto alla famiglia, un desiderio che è stato accolto e realizzato.

Un lavoro di squadra per un viaggio umano

La missione ha richiesto mesi di pianificazione, contatti e autorizzazioni, coinvolgendo volontari e professionisti. Il trasferimento, lungo e complesso, è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra all’interno del Comitato di Monza, che ha approvato all’unanimità l’iniziativa. L’operazione ha visto la collaborazione dell’Ospedale San Gerardo, che ha accolto la donna fin dall’arrivo in Italia e ha garantito un’assistenza continua. La Croce Rossa ha scelto di sostenere gran parte dei costi come gesto di solidarietà, dimostrando il valore umano del progetto.

La donna, dopo essere fuggita dalla guerra e aver trovato accoglienza in Italia, ha espresso un desiderio profondamente umano: tornare a casa. Questo desiderio è stato trasformato in una missione di umanità, in cui la Croce Rossa ha dimostrato il suo impegno a stare accanto alle persone nei momenti di maggiore fragilità. La missione rappresenta il compimento di una promessa fatta a una persona che, dopo essere fuggita dalla guerra, ha chiesto un solo regalo: poter tornare a casa. Il presidente del Comitato di Monza, Guido Compatangelo, ha dichiarato che questa missione rappresenta lo spirito più autentico dell’Associazione.

Un gesto di solidarietà e di umanità

La donna, accompagnata da volontari e un infermiere, partirà oggi per il confine, dove il trasferimento proseguirà con i volontari ucraini. Un grazie sincero va ai volontari che affronteranno il lungo viaggio con generosità e professionalità, nonché alla traduttrice che ha messo a disposizione tempo, competenze e umanità per permettere il completamento della missione. La Croce Rossa ha dimostrato ancora una volta che la sua forza è il lavoro di squadra, e che il suo impegno va oltre il semplice trasferimento sanitario. La missione è il frutto di un percorso fatto di contatti, autorizzazioni, pianificazione sanitaria e organizzativa, che ha coinvolto numerosi volontari e professionisti. Il Comitato di Monza ha scelto di farsi carico di questa iniziativa come gesto concreto di solidarietà, dimostrando il valore umano del progetto. La donna, dopo aver ricevuto cure in Italia, tornerà a casa, accanto alla famiglia, un desiderio che è stato realizzato grazie al lavoro di tutti.

  • La donna è stata dimessa dall’Ospedale San Gerardo dopo un intervento chirurgico.
  • Il trasferimento si concluderà al confine con l’Ucraina, dove avverrà il passaggio di consegne con i volontari locali.
  • Il Comitato di Monza ha sostenuto gran parte dei costi come gesto di solidarietà.

La missione rappresenta il compimento di una promessa fatta a una persona che, dopo essere fuggita dalla guerra, ha chiesto un solo regalo: poter tornare a casa. È il significato più profondo della Croce Rossa: stare accanto alle persone nei momenti di maggiore fragilità, senza lasciare indietro nessuno.