Scelte di vita lontano dalle città: storie di connessione e silenzio raccontate in «Nella natura»
La mostra «Nella natura» esplora storie di persone che vivono in luoghi remoti, con connessione sociale e scelte di vita radicali.
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La mostra «Nella natura», in programma durante l’ottava edizione del Lake Como Design Festival, presenta sei storie di persone che hanno scelto di vivere lontano dalle città, in luoghi remoti e spesso inaccessibili. Tra queste, la storia di Natalia, una musicista di 24 anni che ha lasciato la casa dei genitori per trasferirsi in un paesino disabitato, a un’ora a piedi dalla strada, in cerca di silenzio e connessione con se stessa. L’esposizione, che si svolge nel parco di Villa del Grumello, esplora il confine tra la vita urbana e la wilderness, mostrando come scelte apparentemente estreme possano essere realizzate senza rinunciare a una vita sociale e un’identità personale.
Scelte radicali e connessione con la natura
Natalia vive in un paese della Val Chiavenna, abbandonato dagli anni Cinquanta, dove le case sono usate solo per le vacanze o i fine settimana. L’unica residente, ha scelto di vivere in un piccolo spazio di due metri per tre, con un letto, un lavabo e una cucina. La sua scelta è motivata dal bisogno di silenzio, un elemento che le permette di riflettere e trovare un equilibrio interiore. «È una scelta molto estrema», ha detto una curatrice della mostra. La sua storia racconta un’altra faccia del nostro modo di essere. La sua vita, come quelle di altri cinque protagonisti, mostra come vivere in luoghi isolati non significhi necessariamente isolamento sociale.
Le persone che vivono in luoghi remoti, raggiungibili solo a piedi, non sono completamente disconnesse dal mondo. Anzi, spesso diventano punti di attrazione per chi passa di lì. «Visitando queste sei località, sparse tra le Alpi, mi sono resa conto che le persone che vivono isolate hanno una vita sociale molto forte», ha spiegato la curatrice. «Sono persone che hanno una casa lì e la sera tornano a valle ma che comunque passano, salutano, ci sono». Questo fenomeno si osserva anche in altre storie, come quella di Mario, un novantunenne che vive in una cascina a venti minuti a piedi dalla strada. Lui stesso ha combattuto per non costruire una strada, sapendo che chi arriva lì lo fa perché vuole incontrarlo.
Una vita contemporanea in armonia con la natura
Le storie raccontate nella mostra non propongono un ritorno al passato, ma una forma di vita contemporanea, ma con ritmi diversi. Natalia, ad esempio, non vive isolata: scrive e registra canzoni, canta, partecipa a festival e dà lezioni. Anche se vive da sola, è connessa al mondo attraverso le tecnologie. Solo Mario, che vive in una cascina, tiene il telefono spento e non prende la rete. La mostra non è un invito a vivere in isolamento, ma a riflettere su come si può costruire una vita in armonia con la natura.
La mostra «Nella natura» si sviluppa nel parco di Villa del Grumello, con un percorso che attraversa la vegetazione e presenta le storie delle sei persone attraverso brevi racconti. Il libro, già disponibile online e alla mostra, offre una narrazione più ampia delle loro esperienze. «Queste storie raccontano che scelte apparentemente “impossibili”, come andare ad abitare in un paese isolato, in realtà non lo sono», ha detto la curatrice. «Sono scelte che nascono da un bisogno interiore, ma che si concretizzano in una vita reale e connessa». La mostra, quindi, non è solo un’esperienza di contemplazione, ma un invito a riflettere su come si può vivere in modo diverso, ma non meno completo.
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