Emergenza abitativa a Matera: l’INU chiede un approccio urbanistico e sociale
Matera affronta emergenza abitativa: INU chiede politiche urbanistiche e sociali

Emergenza abitativa a Matera: un tema al centro del dibattito locale
La città di Matera, simbolo dell’identità italiana e patrimonio UNESCO, vive un’emergenza abitativa che ha trovato spazio nel dibattito pubblico e istituzionale. Il Direttivo della Sezione di Basilicata dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) ha inviato una nota sul tema, in seguito a una Mozione approvata all’unanimità nel Consiglio comunale del 27 luglio 2026. L’emergenza, che riguarda migliaia di cittadini, ha messo in luce la necessità di un approccio diverso e integrato per risolvere il problema, non solo costruendo nuove case, ma anche riconfigurando l’assetto urbanistico e sociale della città. La casa è un diritto, ma lo è anche la città.
Un problema che va al di là della costruzione di nuove abitazioni
La Mozione approvata ha espresso l’urgenza di affrontare l’emergenza abitativa, ma il dibattito ha anche evidenziato come la soluzione non possa limitarsi alla costruzione di nuovi alloggi. L’INU sottolinea che la risposta al fabbisogno dichiarato di 560 nuovi alloggi richiede un’azione diversificata, che agisca su tutte le leve disponibili della politica urbanistica. Tra le priorità, la regolamentazione dell’uso turistico extra-alberghiero del patrimonio residenziale esistente, che ha ridotto l’offerta di abitazioni destinate alla residenza stabile. Inoltre, l’espansione incontrollata dei negozi di paccottiglia turistica ha portato a un aumento esponenziale dei prezzi delle locazioni commerciali, pregiudicando l’artigianato locale. La casa è un diritto, ma lo è anche la città.
Molti appartamenti sono stati trasformati in strutture ricettive, mentre gli affitti sono diventati insostenibili per la popolazione locale. Il boom turistico degli ultimi anni ha contribuito a incrementare il valore degli immobili, ma ha anche reso sempre più difficile l’accesso all’abitazione per chi lavora, studia o vive a Matera. La situazione è aggravata dal mercato del “nuovo”, con prezzi insostenibili per i cittadini che non possono accedere all’edilizia residenziale pubblica né al mercato libero. L’emergenza abitativa è tornata al centro delle politiche abitative nazionali e europee, con l’approvazione della Mozione che impegna l’Amministrazione a trovare soluzioni urgenti.
L’INU sottolinea che la casa è un diritto, ma lo è anche la città. Per risolvere l’emergenza, è necessario un progetto che integri abitazioni, servizi, mobilità e spazi pubblici. L’approccio deve partire da una regolamentazione del turismo e da una gestione più equilibrata del patrimonio immobiliare. Inoltre, è necessario un’analisi approfondita del patrimonio edilizio pubblico, delle demanialità e dello stato di attuazione delle aree destinate all’ERP. Solo dopo queste ricognizioni, si potranno individuare aree di dimensioni contenute, integrate nel disegno urbanistico complessivo, senza incidere sulla dotazione esistente. L’obiettivo è creare una città che non solo abbia case, ma anche un tessuto sociale e urbano adeguato. La casa è un diritto, ma lo è anche la città.
