Esercitazione NATO in Italia: “Non saranno usate armi reali”, ma l’Alleanza conferma la natura nucleare

L’esercitazione Nato in Italia avrà natura nucleare, ma non saranno usate armi reali, confermano le autorità.

L’esercitazione annuale della NATO “Steadfast Noon”, che si svolgerà in Italia dal 13 al 20 ottobre 2026, avrà natura “nucleare”, ha confermato la responsabile della politica nucleare dell’Alleanza atlantica, Nassima Barrows, rispondendo all’Ansa dopo che alcuni parlamentari hanno annunciato interrogazioni. Il ministero della Difesa italiano ha precisato che l’operazione “rientra nell’ambito della cornice di difesa strategica integrata” e “non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento”. L’Aeronautica militare ha specificato che “non è previsto l’impiego di alcun armamento reale” durante le operazioni.

La natura nucleare dell’esercitazione

La NATO ha sottolineato che le attività sono “esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate”. L’esercitazione, pianificata da tempo, si svolgerà secondo la programmazione ordinaria e di routine dell’Alleanza. L’Italia, membro della NATO dal 1949, ha ospitato l’esercitazione sei volte negli ultimi anni: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023. Il ministero della Difesa ha spiegato che l’esercitazione “serve a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza”.

La dirigente della NATO, incalzata dai cronisti, ha lanciato una stoccata al governo italiano: “Vorrei sottolineare che abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’Italia sulla comunicazione e ritengo comunque che vi sia piena sintonia sul fatto che Steadfast Noon sia un’esercitazione nucleare”. La responsabile ha sottolineato che l’esercitazione non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento, ma è parte della strategia di difesa integrata della NATO. L’Italia, come membro dell’Alleanza, partecipa attivamente a tali esercitazioni per garantire la coerenza e la preparazione delle capacità militari.

Le dichiarazioni dei parlamentari e la collaborazione con l’Italia

La natura nucleare dell’esercitazione ha suscitato dibattiti tra i parlamentari, tra cui Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e sinistra, che hanno annunciato interrogazioni. La NATO ha chiarito che l’uso di armi nucleari non è previsto, ma l’esercitazione è volta a testare procedure e standard di sicurezza. L’Italia, pur non avendo dichiarato esplicitamente l’uso di armi nucleari, ha collaborato con l’Alleanza per garantire la trasparenza e la coerenza delle operazioni. L’esercitazione rappresenta un momento di verifica e di allineamento tra le forze alleate, con l’obiettivo di mantenere la capacità di risposta e la sicurezza collettiva. La collaborazione tra Italia e NATO è stata definita “stretta” e “coerente” da parte della dirigente dell’Alleanza. L’Italia, membro della NATO dal 1949, ha ospitato l’esercitazione in passato e continua a partecipare attivamente alle operazioni di difesa strategica integrata. L’obiettivo principale dell’esercitazione è di mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza.