Ex fungaia a Cotronei, l’associazione chiede bonifica dopo inchiesta sull’amianto
L’associazione “Insieme per il Futuro” chiede bonifica dell’ex fungaia a Cotronei dopo inchiesta sull’amianto.

La situazione all’ex fungaia di Cotronei
L’ex fungaia di Cotronei, situata in un’area di 12.000 metri quadrati, è diventata un simbolo di degrado e rischio per la salute pubblica. Le foto scattate nell’area testimoniano la gravità della situazione, con lastre di amianto accatastate su pallet, molte delle quali deteriorate e frantumate. L’associazione “Insieme per il Futuro” ha avanzato una richiesta perentoria: l’avvio immediato delle operazioni di bonifica e la rimozione definitiva dell’amianto e dei rifiuti. L’area è ubicata in una Zona di protezione speciale, ma la condizione di degrado peggiora la situazione, con rischi concreti per la popolazione. La presenza di amianto rappresenta un rischio reale per la salute della comunità.
Le accuse dell’associazione
L’associazione ha rivolto un’accusa forte alle autorità locali, sostenendo che si sia registrata solo inerzia e silenzio. Il movimento ha ricordato che il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione e dall’articolo 5 dello Statuto Comunale, e che la legge attribuisce al sindaco il potere di emettere ordinanze contingibili e urgenti. «Di tutto ciò non è stato fatto nulla, solo vacue parole e promesse spifferate nel corso della campagna elettorale», ha sottolineato l’associazione. La mancanza di intervento ha alimentato una crescente preoccupazione per la salute dei cittadini.
Finanziamenti e mancata adesione ai bandi
Un altro punto di tensione riguarda la gestione dei fondi pubblici. L’associazione ha contestato la gestione dei finanziamenti e ha chiesto spiegazioni su come sia possibile che il Comune abbia incassato 5 milioni di euro da A2A senza utilizzarli per la bonifica delle aree inquinate. Inoltre, l’associazione ha sollevato un’altra questione: il Comune di Cotronei non ha partecipato al bando con il quale la Regione Calabria ha stanziato circa 49,7 milioni di euro per la bonifica delle ex discariche e 6 milioni di euro per il recupero delle aree degradate. Questo mancato intervento ha alimentato ulteriore preoccupazione. La mancanza di azione ha alimentato una crescente tensione tra l’associazione e le autorità locali.
Le richieste ufficiali dell’associazione
Alla luce dell’inchiesta della Procura, l’associazione ha rilanciato le proprie istanze, riassumibili in tre punti. Prima richiesta: la bonifica immediata dell’ex fungaia con la rimozione di tutti i rifiuti e dell’amianto. Seconda richiesta: intervento in via sostitutiva da parte del Comune in danno dei privati proprietari inadempienti. Terza richiesta: screening sanitario straordinario per tutta la popolazione di Cotronei. L’associazione ha anche sollecitato la creazione di un tavolo istituzionale permanente tra Procura, Regione, Provincia, Asp e Comune per l’accertamento di «tutte le responsabilità amministrative».
- Bonifica immediata dell’ex fungaia
- Screening sanitario per la popolazione
- Tavolo istituzionale per accertare responsabilità
