Fine vita, il Pd organizza dibattito a Gioia Tauro: «L’Italia deve dare risposte alle persone che soffrono»

Il Pd organizza un dibattito a Gioia Tauro sul tema del fine vita, con l’obiettivo di garantire diritti e libertà alle persone in condizioni critiche.

Dibattito sul fine vita a Gioia Tauro con partecipazione di esponenti del Pd e associazioni
Dibattito sul fine vita a Gioia Tauro con partecipazione di esponenti del Pd e associazioni

L’Italia deve dare risposte alle persone che soffrono, soprattutto in un momento in cui il tema del fine vita è sempre più presente nella società. A Gioia Tauro, il Partito Democratico ha organizzato un dibattito pubblico per affrontare la questione del suicidio assistito, con la collaborazione di Fucine Resistenti, l’associazione Luca Coscioni e la campagna Liberi Subito. L’iniziativa, tenutasi il 1 agosto 2026, ha visto la partecipazione di esponenti del Pd, sindacati e associazioni, con l’obiettivo di porre l’attenzione su una legge che garantisca dignità, libertà di scelta e diritti alle persone in condizioni critiche.

Un dibattito su diritti e libertà

L’incontro, svoltosi presso la sala “Le Cisterne” di via Roma, ha messo in luce una delle questioni più rilevanti del dibattito sui diritti civili e sulle libertà individuali. Il senatore Alfredo Bazoli, primo firmatario del disegno di legge in materia di morte volontaria medicalmente assistita, ha sottolineato l’impegno del Pd per dare una legge sul fine vita al Paese. «Il Partito Democratico è impegnato dall’inizio della legislatura a cercare di dare la legge sul fine vita al Paese, anche per fornire una risposta alle sentenze della Corte Costituzionale, che hanno già detto che il suicidio assistito è oggi possibile, ma hanno chiesto al Parlamento di intervenire», ha spiegato.

Il senatore Bazoli ha anche evidenziato le resistenze del centrodestra, che nonostante le parole è stato indisponibile a fare una discussione vera sul tema. Le resistenze del centrodestra ostacolano la discussione seria sul tema del fine vita. Il senatore e segretario regionale PD, Nicola Irto, ha aggiunto: «Sostanzialmente, l’Italia non ha una legge di fine vita, che ci viene chiesta dalle associazioni, ma anche il mondo cattolico ha chiaramente detto che serve una chiarezza normativa».

Le procedure per le ASL mancano

La proposta di legge “Liberi Subito” mira a introdurre procedure certe da seguire, per garantire aiuto medico alla morte volontaria. Il diritto è già esistente grazie alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato-Antoniani. Le ASL non hanno ancora procedure per garantire effettivamente il diritto al suicidio assistito. Maria Teresa Prestanicola, referente dell’associazione Luca Coscioni per la campagna “Liberi Subito”, ha proposto ai presenti la firma della proposta di legge. «Mancano le procedure per le ASL, per garantire effettivamente questo diritto alle persone malate», ha spiegato. A coordinare il confronto pubblico, Antonio Barilari, referente campagna programmatica Pd-Fucine Resistenti, ha sottolineato l’importanza di un dibattito che coinvolga tutti i settori della società. L’iniziativa ha visto la partecipazione di Andrea Macino, segretario Partito Democratico di Gioia Tauro, Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio Regionale e Giuseppe Panetta, segretario provinciale PD Reggio Calabria.