Garlasco, il caso si complica: esposto, denuncia e nuove accuse

Il caso Garlasco si complica con l’esposto dei Cappa, la denuncia a Milo Infante e la revisione di Stasi.

Garlasco, il caso si complica: esposto, denuncia e nuove accuse
Garlasco, il caso si complica: esposto, denuncia e nuove accuse

Il caso Garlasco si complica ulteriormente, con l’esposto presentato da Stefania Cappa alla Procura di Milano e la conseguente denuncia a Milo Infante per ricettazione. L’intera vicenda, già in fase di indagine e dibattito, si è trasformata in una battaglia tra ricostruzioni contrapposte, con nuove accuse, intercettazioni e tensioni tra figure chiave del caso. La situazione, che si è sviluppata in pochi giorni, ha visto l’emergere di nuovi elementi che mettono in discussione non solo la verità sull’omicidio di Chiara Poggi, ma anche il modo in cui il caso è stato raccontato e gestito. Il dibattito, che coinvolge avvocati, giornalisti e istituzioni, si fa sempre più complesso e mediatico, con conseguenze giudiziarie e sociali.

Esposizione e denuncia: il caso si complica

L’esposto di Stefania Cappa, reso pubblico lunedì 24 agosto, ha aperto un nuovo fronte nel caso Garlasco. Il documento, che contiene ricostruzioni, registrazioni audio e il lavoro di un investigatore privato, accusa una presunta “regia mediatica” intorno al caso, con l’obiettivo di indirizzare l’attenzione investigativa verso soggetti estranei al delitto. La famiglia Cappa sostiene che sarebbe stata costruita una strategia per sostenere l’innocenza di Alberto Stasi e spostare l’interesse verso di loro. Il documento, reso pubblico da Verità Nascoste – Il Diario, ha suscitato reazioni immediate, con il legale di Stasi che lo definisce “uno dei più grandi autogol” mai visti.

La famiglia Cappa sostiene che sarebbe stata costruita una strategia per sostenere l’innocenza di Alberto Stasi.

La situazione si è ulteriormente complicata quando, martedì 25 agosto, è stata resa pubblica un’intercettazione tra Stefania Cappa e il padre Ermanno, indicata come una conversazione del 16 marzo 2025. La scelta di diffondere materiale proveniente da carte giudiziarie ha alzato il livello dello scontro, portando a una questione non solo su ciò che era scritto nell’esposto, ma anche su come quel documento fosse arrivato alla stampa e se potesse essere divulgato. È da qui che nasce il passaggio probabilmente più clamoroso della settimana.

Denuncia a Milo Infante: un caso giudiziario in crescita

Mercoledì 26 agosto, Milo Infante ha annunciato di essere stato denunciato da Stefania Cappa per ricettazione dopo aver mostrato in trasmissione il contenuto dell’atto depositato dalla cugina di Chiara. Secondo il legale di Stefania Cappa, il problema riguarda la provenienza e la diffusione di un documento legato a un’indagine ancora in corso. Sarà la magistratura a stabilire se esistano profili penalmente rilevanti. Infante ha reagito duramente in diretta, definendo l’accusa grave e sostenendo di viverla come un’intimidazione rispetto al proprio lavoro giornalistico. Ha inoltre raccontato di aver informato Mauro Crippa, direttore generale dell’Informazione Mediaset, e di aver ricevuto il sostegno dell’azienda.

Infante ha definito l’accusa grave e sostenendo di viverla come un’intimidazione rispetto al proprio lavoro giornalistico.

Il paradosso è evidente: una vicenda nata da un esposto che denuncia una presunta macchina mediatica intorno a Garlasco ha generato, nel giro di quarantotto ore, un nuovo caso mediatico e giudiziario. Le querele diventano un’inchiesta parallela all’inchiesta. Nella puntata di mercoledì è stato affrontato anche il tema delle numerose iniziative giudiziarie partite negli ultimi mesi dalla famiglia Cappa. Il programma le ha riassunte con la formula delle «cento querele», mentre gli atti della Procura di Milano già nei mesi precedenti fotografavano una situazione eccezionale: decine di procedimenti scaturiti da denunce di familiari di Chiara contro giornalisti, blogger, youtuber e altri soggetti intervenuti pubblicamente sulla vicenda.

Nelle ultime ore si è aperto un ulteriore fronte tra Milo Infante e Roberta Bruzzone. Al centro c’è un passaggio dell’esposto Cappa relativo a una ricostruzione attribuita alla criminologa e ad alcune presunte affermazioni di De Rensis nei confronti di Stefania Cappa. Infante ha contestato pubblicamente quella ricostruzione. Bruzzone, interpellata sulla vicenda, ha annunciato che valuterà iniziative giudiziarie una volta rientrata in Italia. Il conduttore ha replicato dicendosi pronto a confrontarsi anche davanti a un giudice.