Ginger Caimi, la promessa del surf italiano: “I miglioramenti arrivano con la perseveranza”
Ginger Caimi, giovane promessa del surf italiano, parla di perseveranza e progressi nella sua carriera.
Ginger Caimi, la promessa del surf italiano, ha parlato in un’intervista esclusiva durante il Mondiale in corso a El Salvador. La quattordicenne azzurra, che ha iniziato a surfare a tre anni grazie al papà, ha raccontato la sua strada e i suoi obiettivi. “I miglioramenti non arrivano di colpo, ma perseverando”, ha detto, sottolineando l’importanza della costanza nella sua pratica. La giovane atleta, che ha scelto il longboard, ha spiegato come il lavoro con i piedi sulla tavola le abbia aiutato a migliorare. “Il footwork sulla tavola mi aiuta”, ha sottolineato, ricordando che ha fatto danza da piccola e che questa esperienza le ha dato un vantaggio.
La formazione e l’allenamento
Ginger Caimi ha iniziato a surfare con la scuola online tre anni fa, un’esperienza che le ha dato la possibilità di gestire meglio la sua carriera. “Faccio una scuola tutta in inglese”, ha spiegato, sottolineando come questa formazione le abbia dato maggiore libertà nel tempo. L’allenamento, però, non è stato sempre facile. “L’inizio difficile con il longboard è stato un momento di adattamento”, ha ricordato, spiegando come abbia dovuto concentrarsi di più e migliorare la sua tecnica. “Adesso sto mettendo su più peso e muscoli che aiutano sulla tavola”, ha aggiunto, mostrando come la sua crescita fisica abbia contribuito al suo progresso.
La perseveranza è il motore del mio miglioramento. Nonostante i momenti di difficoltà, Ginger Caimi ha spiegato come la costanza abbia giocato un ruolo fondamentale nel suo percorso. “Non si fanno step in avanti di colpo nel surf”, ha detto, ricordando che il progresso richiede tempo e sacrificio. “Ho cambiato tante cose da quando ho iniziato. In primis le tavole ma anche il mio surfing. Prima non ero potente perché il mio peso non era sufficiente. Adesso sto mettendo su più peso e muscoli che aiutano sulla tavola”, ha spiegato, mostrando come la sua evoluzione fisica abbia migliorato la sua performance.
Le emozioni in gara e il rapporto con la vittoria
“Io in gara sono sempre spensierata, credo che bisogna divertirsi”, ha detto Ginger Caimi, che ha spiegato come la sua mentalità positiva le abbia permesso di affrontare le competizioni con serenità. “Se non ci si diverte non è lo sport per te”, ha sottolineato, ricordando come ascolti musica e si mantenga spensierata anche prima di gare importanti. Il rapporto con la vittoria e la sconfitta è stato un tema ricorrente. “Vincere è sempre bello”, ha detto, ma ha anche riconosciuto che la sconfitta è sempre brutta. “Nonostante ciò, ero contentissima per quello che avevo fatto”, ha detto dopo essere stata eliminata al Mondiale.
La sconfitta non è mai un fallimento. Ginger Caimi ha spiegato come la sua esperienza al Mondiale abbia contribuito a formare la sua mentalità. “Non avevo grandi aspettative quando ho partecipato al mio Mondiale. Ho vinto le due heat e non ci potevo credere. Mi sarebbe piaciuto andare più avanti ma sono stata eliminata. Nonostante ciò, ero contentissima per quello che avevo fatto”, ha detto, mostrando come la sua passione per il surf superi ogni risultato. La sua carriera, però, non si limita al surf: “Ho sempre pensato di fare la professionista ed in futuro insegnare a surfare. Oltre in disegno ho anche la passione per la fotografia”, ha concluso, mostrando come la sua carriera si estenda al di fuori del surf.
Per il prossimo Mondiale, Ginger Caimi ha fissato come obiettivo il miglioramento del sedicesimo posto dell’anno scorso. “Vorrei arrivare nella top10 e per il World Tour qualificarmi anche per l’anno prossimo arrivando nelle prime dodici posizioni”, ha detto, mostrando come la sua ambizione sia sempre crescente. La sua passione per il surf non si limita al surf: “Ho sempre pensato di fare la professionista ed in futuro insegnare a surfare. Oltre in disegno ho anche la passione per la fotografia”, ha concluso, mostrando come la sua carriera si estenda al di fuori del surf.
