Giovanni Collura, un uomo di servizio e di memoria per Barrafranca
Una Messa in suffragio per ricordare il Cav. Giovanni Collura, un uomo di servizio e di memoria per Barrafranca.
Il 18 ottobre 2026, a Barrafranca, si è svolta una Messa in suffragio per ricordare il Cav. Giovanni Collura, un uomo di servizio, dedizione e memoria per la comunità. L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri sez. Barrafranca, si è svolto presso la Chiesa Madonna delle Grazie e ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti dell’Associazione e familiari del compianto. La cerimonia ha rappresentato un momento di riconoscimento per un uomo che ha dedicato quasi 40 anni al servizio della comunità e alla famiglia, con un impegno che ha lasciato un segno indelebile nella storia del paese.
Un servizio dedicato alla comunità
Giovanni Collura, nato a Barrafranca il 18 ottobre 1951, ha iniziato il suo servizio nell’Arma dei Carabinieri a 17 anni, dopo l’assenso dei genitori. Dopo un periodo di formazione a Chieti, è stato inviato al 13° Btg di Gorizia, dove ha trascorso cinque anni. Successivamente, ha lavorato a Piazza Armerina e alla stazione di Barrafranca, dove ha dimostrato una passione e una dedizione uniche. Nel 1976 ha lasciato l’Arma per entrare nel Comune di Barrafranca, dove ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui Ufficiale della Polizia Municipale. La sua capacità di gestire il mercato settimanale e la sua tenacia lo hanno reso un punto di riferimento per la comunità.
La sua attività non si è limitata al servizio civile: Giovanni ha promosso numerose iniziative, tra cui il gemellaggio con l’Associazione Carabinieri di Toronto, la realizzazione di cippi in onore dei caduti del 1943 e la creazione di una stele in onore dei Caduti dell’Arma. Il 14 ottobre 2026, la Giunta Comunale di Barrafranca ha intitolato una via del centro cittadino a Giovanni, in segno di riconoscimento per il suo impegno e per la sua testimonianza di solidarietà.
Un museo per la memoria
La passione per l’Arma e per la memoria ha spinto Giovanni a realizzare un progetto unico: il Museo Bellico “Belli Instrumentum” dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca. Il museo, voluto da Giovanni e dal Maresciallo Giuseppe D’Auria, è un’opera di restauro e conservazione di armi e cimeli d’epoca. Il materiale esposto, recuperato e restaurato con cura, rappresenta un patrimonio storico e culturale che racconta la storia di generazioni passate.
Il museo è stato inaugurato il 27 novembre 2004 e rappresenta un simbolo di passione, cultura e dedizione.
Ha offerto alla città di Barrafranca due concerti con l’Intervento della Fanfara del BTG “Sicilia” di Palermo. Nel maggio 2013, in occasione della consegna al Comune di Barrafranca della medaglia di Bronzo al valore civile, per i bombardamenti del luglio 1943, su sua iniziativa viene eretto un “cippo” ai caduti del 2° conflitto mondiale, da tutti dimenticati.
Giovanni ha lavorato per quasi 40 anni al servizio della Comunità e per la famiglia, amava la moglie e le figlie, i nipotini ed aveva una morbosa stima per i suoi generi Salvatore e Francesco. La sua morte, pur dolorosa, ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità. Il Cav. Enzo Pace, durante la Messa in suffragio, ha letto un ricordo dell’amico scomparso, ricordando la sua figura di uomo e di militare. La sua storia è un esempio di dedizione, di passione e di impegno per la patria e per la comunità. Un uomo che ha saputo incarnare i valori di dignità, giustizia e fedeltà, lasciando un’eredità che continuerà a vivere nei cuori di chi l’ha conosciuto.
