Solaris: il DNA unico di un cantiere italiano che incarna eleganza e performance

Solaris, un cantiere italiano che da 50 anni realizza yacht a vela eleganti e performanti, presenta nuovi progetti e un futuro in crescita.

Solaris, il cantiere nautico italiano che da oltre cinquant’anni realizza yacht a vela, si distingue per un’identità unica e un’evoluzione costante. Da Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, nasce un’azienda che ha saputo mantenere una tradizione artigianale senza mai perdere il contatto con il prodotto e con gli armatori. Il cantiere, noto per i suoi fast cruiser eleganti e facili da condurre, ha sviluppato un linguaggio progettuale riconoscibile, che si basa su un equilibrio tra prestazioni, comfort e facilità di uso. Oggi, Solaris si prepara a nuove sfide, con progetti che spaziano dalle dimensioni attuali a quelle di grandi dimensioni, mantenendo sempre il filo conduttore del suo DNA.

Un’identità che si evolve

La gamma dei Solaris si estende dai 40 ai 80 piedi, e ogni modello, pur diverso, condivide un’identità stilistica e funzionale. Il Direttore Commerciale, Vincenzo De Maria, spiega che il cantiere ha ampliato le dimensioni delle barche e la sua presenza internazionale, ma ha sempre mantenuto una struttura decisionale relativamente corta, permettendo un rapporto diretto tra chi progetta, costruisce e dialoga con gli armatori. Non ci interessa realizzare un Solaris ingrandito: dobbiamo trasferire su queste dimensioni gli stessi principi che rendono riconoscibili le nostre barche.

Parallelamente, Solaris sta sviluppando un progetto nell’area dei 90-95 piedi, un passo verso il segmento oltre i 24 metri. Questo progetto rappresenta una sfida progettuale, produttiva e gestionale diversa, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: mantenere la coerenza estetica e funzionale su tutta la gamma. Non ci interessa realizzare un Solaris ingrandito: dobbiamo trasferire su queste dimensioni gli stessi principi che rendono riconoscibili le nostre barche.

Collaborazioni e innovazione

Una delle svolte più significative per Solaris è stata la collaborazione con Javier Soto Acebal, designer che ha contribuito a definire il linguaggio dei Solaris moderni. Scafi performanti, proporzioni ben bilanciate, coperte pulite e un rapporto preciso tra prestazioni e facilità di conduzione sono i tratti distintivi di questa partnership. Il nuovo Solaris 44, progettato da Soto Acebal, è un esempio di come l’azienda aggiorna i modelli senza rinnegare l’identità del prodotto precedente. Il cantiere ha anche ampliato la gamma, passando da una realtà prevalentemente artigianale a un’azienda strutturata e presente nei principali mercati internazionali. “Abbiamo ampliato la gamma”, spiega De Maria “aumentato le dimensioni delle barche e sviluppato un’organizzazione più complessa, cercando però di non perdere il legame diretto con il prodotto e con le persone che lo costruiscono.”

La crescita di Solaris è accompagnata da una forte relazione con i suoi armatori. Molti clienti che hanno iniziato con modelli di 44 o 50 piedi sono passati a dimensioni più grandi, come 60, 64 o 74, e oggi chiedono barche ancora più grandi. “I nostri armatori sono cresciuti insieme a noi: molti clienti che hanno iniziato con Solaris di 44 o 50 piedi sono poi passati a 60, 64 o 74 e oggi ci chiedono barche più grandi”, spiega De Maria. Questo rapporto di fiducia è alla base della crescita del cantiere, che oggi si propone di lanciare un nuovo Solaris 80, destinato a diventare la flagship della gamma fino a 24 metri.

Solaris, con il suo approccio equilibrato tra prestazioni, comfort e facilità di conduzione, rappresenta un simbolo della nautica italiana. Il cantiere, che ha saputo mantenere una struttura decisionale relativamente corta e un forte legame con il prodotto, continua a evolversi, ma senza mai perdere il suo DNA unico. Il futuro di Solaris è in movimento, ma sempre radicato nel passato e nel presente.