Incidente aereo in Perù: due famiglie italiane distrutte nel volo turistico

Incidente aereo in Perù: due famiglie italiane tra le vittime di un volo turistico

Aereo precipita in Perù, due famiglie italiane tra le vittime
Aereo precipita in Perù, due famiglie italiane tra le vittime

Il 2 agosto 2026, un aereo turistico ha perso il controllo poco dopo il decollo dall’aeroporto di Pisco, in Perù, causando la morte di 13 persone, tra cui sette italiani originari della provincia di Monza e Brianza. L’incidente ha distrutto due famiglie italiane, con conseguenze devastanti per le loro famiglie. L’aereo, un Cessna 208 Grand Caravan della compagnia peruviana Aerodiana, era diretto al sorvolo delle Linee di Nazca, un sito archeologico riconosciuto dall’Unesco. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di indagine, ma i soccorritori hanno constatato la morte di tutti i passeggeri.

Le vittime: due famiglie italiane distrutte

Le vittime italiane sono state due famiglie: la famiglia Gianturco di Monza e la famiglia Angelucci di Seregno. Tra i morti ci sono Paolo Gianturco, 59 anni, e la moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, insieme ai loro figli Pietro, 18 anni, e Matteo, 24 anni, studente di Economia a Bergamo. La famiglia Angelucci, composta da Elena Sala, 58 anni, e il marito Massimo Angelucci, 58 anni, ha perso la vita insieme al figlio Lorenzo, 24 anni. La Farnesina ha confermato la morte dei sette connazionali. La tragedia ha colpito due famiglie in modo irreparabile, con la perdita di cinque membri in totale. Tra i morti ci sono anche due tedeschi, due spagnoli e i due piloti peruviani. L’incidente ha messo in luce la fragilità delle avventure aeree e la necessità di ulteriori controlli di sicurezza.

Un volo turistico in pericolo

Il volo era destinato al sorvolo delle Linee di Nazca, un’attrazione turistica famosa per i geoglifi incisi nel deserto. L’aereo ha iniziato a perdere quota poco dopo il decollo, interrompendo i contatti con la torre di controllo. L’impatto con il suolo è stato violento, con l’aereo che si è incendiato. I soccorritori, giunti sul luogo del disastro, hanno potuto solo constatare la morte di tutti i passeggeri.

Aereo precipita in Perù, due famiglie italiane tra le vittime, immagine di approfondimento

Le cause dell’incidente restano da chiarire, ma la Direzione Generale dell’Aviazione Civile peruviana ha aperto un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, tra cui guasti tecnici, errori umani o condizioni meteorologiche avverse. Le famiglie dei connazionali sono state avvertite in Italia, con un impatto emotivo profondo. La tragedia ha scosso l’opinione pubblica e ha richiamato l’attenzione su temi di sicurezza e rischi del turismo aereo. La perdita di Paolo Gianturco, senior partner alla Deloitte Consulting, e della famiglia Angelucci rappresenta un vuoto profondo nella comunità italiana e nel loro entourage.

La tragedia ha messo in luce la fragilità delle avventure aeree e la necessità di ulteriori controlli di sicurezza. L’incidente ha causato un forte impatto emotivo sulle famiglie dei morti, che sono state avvertite in Italia. La perdita di questi individui ha lasciato un vuoto profondo nella comunità italiana e nel loro entourage.