Intesa Sanpaolo e UniCredit, previsioni per agosto 2026: la stagionalità e i target price
Intesa Sanpaolo e UniCredit: previsioni per agosto 2026, analisi storica e target price.

Intesa Sanpaolo e UniCredit si presentano ad agosto 2026 con performance diverse, ma entrambe in rialzo. Intesa ha guadagnato il 10%, mentre UniCredit ha registrato un aumento del 5%. La stagionalità di agosto, analizzata su 39 anni di dati, suggerisce una preferenza per UniCredit, che ha mostrato un rendimento medio meno negativo e una volatilità inferiore. Gli analisti mantengono un giudizio positivo su entrambe, ma le previsioni per il mese indicano un potenziale di crescita più elevato per UniCredit.
Stagionalità e performance storiche
Analizzando i dati storici, Intesa Sanpaolo ha registrato un rendimento medio di agosto del -0,60%, con una mediana leggermente positiva dello 0,15%. Il titolo ha chiuso il mese in rialzo in 20 occasioni e in ribasso in 19, con una frequenza positiva del 51,3%. UniCredit, invece, mostra numeri moderatamente migliori: un rendimento medio del -0,08% e una mediana del 1,41%. Gli agosto positivi sono stati 22 su 39, corrispondenti al 56,4% del campione. La volatilità mensile di Intesa ha raggiunto il 10,46%, contro l’8,68% di UniCredit. Il miglior agosto di Intesa risale al 2012, con un guadagno del 21,01%, mentre il peggiore è il 2011, con una perdita del 29,83%. Per UniCredit, il massimo rialzo risale al 2009, con un +22,99%, mentre il ribasso più severo è ancora quello del 2011, pari al 24,60%. In termini storici, UniCredit ha combinato una frequenza di successo leggermente più elevata con oscillazioni mediamente più contenute.
Ultimi anni e performance recenti
Gli ultimi anni rafforzano il vantaggio di UniCredit. Tra il 2021 e il 2025, Intesa Sanpaolo ha registrato un rendimento medio di agosto del -0,32%, con una mediana dello 0,37%. Tre mesi su cinque si sono chiusi positivamente, ma la volatilità si è attestata al 3,38%. UniCredit, invece, ha ottenuto una media dell’1,12% e una mediana del 2,18%. Anche qui gli agosto positivi sono stati tre su cinque, ma la volatilità è risultata inferiore, pari al 2,75%. La frequenza dei rialzi è identica, ma Piazza Gae Aulenti ha prodotto risultati migliori e più stabili.
Estendendo il confronto al periodo 2020-2025, il rendimento medio di agosto sale al 2,08% per UniCredit e si ferma allo 0,69% per Intesa. Entrambi i titoli hanno guadagnato in quattro anni su sei, ma UniCredit ha battuto la rivale in cinque occasioni. Nel campione completo, UniCredit ha fatto meglio di Intesa in 22 agosto su 39. Il vantaggio medio è stato di 0,53 punti percentuali, mentre quello mediano ha raggiunto 1,07 punti.
Previsioni e target price
Intesa Sanpaolo ha un target medio a dodici mesi di 6,9813 euro, con un potenziale del 5,73% rispetto al prezzo di riferimento di 6,603 euro. Il target massimo di 7,60 euro implica un potenziale del 15,10%, mentre la stima minima di 6,07 euro segnala un possibile ribasso dell’8,07%. Le valutazioni più recenti offrono uno spazio compreso prevalentemente tra il 6% e l’11%, non un divario particolarmente ampio per un’azione reduce da una corsa a doppia cifra.
UniCredit, invece, ha un target medio di 91,66 euro, con un potenziale dell’11,28% rispetto alla quotazione di 82,37 euro. Il target massimo di 94 euro implica un margine del 14,12%, mentre il minimo di 77 euro segnala un ribasso potenziale del 6,52%. Il consenso appare più compatto di quello su Intesa: una percentuale superiore di giudizi positivi, nessuna raccomandazione di vendita e un target medio più distante dalla quotazione. La stagionalità non consegna quindi una certezza, ma una preferenza descrittiva che negli anni più recenti è diventata più riconoscibile. Dopo un luglio positivo, il divario aumenta. Intesa arriva ad agosto con un progresso mensile superiore al 10%, mentre UniCredit ha guadagnato poco più del 5%. La prima parte da una condizione potenzialmente più esposta a prese di beneficio.
