L’estate 2026 di Ancona si svela lungo via degli Orefici
Ancona celebra l’estate con un centro storico in movimento, via degli Orefici diventa simbolo di identità artigianale.

L’estate 2026 a Ancona si svela attraverso un centro storico in movimento, dove la vita commerciale e la tradizione artigianale si fondono in un microcosmo unico. Tra piazza del Papa e corso Mazzini, via degli Orefici rappresenta un caso da osservare con attenzione: un tratto di poche decine di metri in cui convivono artigiani, gioiellieri, librai, professionisti dei servizi alla persona e realtà del food, in un contesto che si definisce come un vero microcosmo del commercio di vicinato. L’identità di questa via, radicata in anni e secoli di lavoro artigianale, si rafforza ogni giorno grazie a chi la attraversa, cittadini e turisti, che riconoscono in essa un valore autentico.
Un ricambio generazionale che non è solo un problema
Il ricambio generazionale delle vetrine lungo via degli Orefici non è solo un fenomeno di mercato, ma un’opportunità se si riesce a costruire una comunicazione seria attorno a questo luogo. «Non nego che ci sia stato un calo, il punto è come si affronta un momento di passaggio come quello che sta vivendo il commercio», spiega Filippo Damiani, titolare di una bottega di pelletteria. «I cambiamenti sono sempre avvenuti, bisogna prendere atto di come si fa commercio oggi, sempre più digitale e verticalizzato per settore, e via degli Orefici può diventare il contesto in cui questa specializzazione costruisce un’identità fortissima. Io faccio questo mestiere grazie a questa via, non voglio tirarmi indietro.»
Un luogo iconico che richiede una narrazione diversa
Per Lorenzo Gambelli, che porta avanti Solomarche, il commercio in via degli Orefici rappresenta un’evoluzione positiva. «C’è stato in questi anni un cambiamento importante, Ancona sta rinascendo nel confronto con altre realtà, e va riconosciuto. Il commercio resta in crisi dappertutto, non solo in questo contenitore, ma qui c’è qualcosa di speciale. Via degli Orefici è un luogo iconico, avere un’attività qui porta un valore aggiunto, ed è pieno di turisti, questo è un dato di fatto. Il punto è che bisogna cambiare mood, cambiare la narrazione, serve una regia.»
Valeria David, membro della presidenza CNA Artistico e titolare de La Congrega in via degli Orefici, conferma che il ricambio generazionale è un fenomeno comune nel commercio, ma che la via ha una specificità unica. «Via degli Orefici non è un luogo qualunque della città, è particolarmente caratteristico da un punto di vista identitario per la sua storia, per la presenza di laboratori artigianali, di locali e palazzi storici, e anche per una certa cura del verde, perché l’artigianato è cura, in qualche maniera. Auspichiamo attenzione per una specificità che non è legata a dati e fatti contingenti di oggi, ma a chi nei secoli ha trasformato questa via in un luogo veramente iconico.»
Un progetto che dà voce al cuore della città
La Cna Ancona segue da anni il percorso di via degli Orefici, con un lavoro di comunicazione e valorizzazione che ha preso forma nel progetto riFIOREfici, un format di animazione nato nel 2023 e arrivato ormai a più edizioni tra primavera, autunno e Natale. Il progetto include mostre fotografiche, presentazioni di libri, laboratori e sfilate realizzate con gli studenti degli istituti moda del territorio. «Con riFIOREfici vogliamo dare un contributo concreto per valorizzare il cuore commerciale e artigianale della nostra città, creare un legame profondo tra le imprese del territorio e la comunità, incentivare acquisti consapevoli e di qualità», conclude Valeria David.
La prossima occasione per vedere via degli Orefici in azione è fissata per l’autunno prossimo, quando riFIOREfici tornerà ad animare la via con un nuovo calendario di eventi aperti alla città. Un impegno che dimostra come questa via non si limita a resistere, ma continua a proporsi come modello per il commercio di vicinato dell’intera città.
