Luciana Pereyra: Dopo 8 anni in USA, un licenziamento H-1B l’ha mandata a casa

Luciana Pereyra, 25 anni, è tornata in Perù dopo un licenziamento H-1B.

Una donna in Perù con una valigia e un'immagine di un'azienda di prodotti alimentari
Una donna in Perù con una valigia e un’immagine di un’azienda di prodotti alimentari

Un percorso di successo interrotto da un sistema complesso

Luciana Pereyra, 25 anni, è tornata in Perù dopo aver perso il lavoro negli Stati Uniti a causa di un licenziamento H-1B. Nata a Lima, ha lasciato il Paese a 17 anni per seguire una borsa di studio di tennis, un sogno che aveva da bambina. Dopo otto anni trascorsi negli Stati Uniti, dove ha studiato e lavorato, ha dovuto tornare a casa a causa di un cambio di politica sulle visate.

Un sistema che non ha riconosciuto i suoi sforzi

Luciana ha studiato business administration e ha ottenuto un master in management. Ha giocato a tennis universitario e ha lavorato come specialista marketing e comunicazione presso il College of Nursing dell’Ohio State. Il lavoro era stato garantito fino a luglio, quando avrebbe iniziato la sua autorizzazione OPT. Tuttavia, nel dicembre 2024, l’azienda ha annunciato che il suo posto sarebbe terminato il 15 gennaio 2025.

Luciana ha cercato un nuovo lavoro, ma il sistema H-1B ha reso difficile trovare un sponsor. Un colloquio promettente a Chicago è fallito quando il reclutatore ha scoperto che aveva bisogno di una sponsorizzazione e ha detto che l’azienda aveva sospeso le sponsorizzazioni. Dopo mesi di ricerca, ha ricevuto un’email dicendo che non potevano approvare la sua richiesta entro il tempo stabilito. La sua frustrazione è stata enorme, sentiva che i suoi sforzi non erano stati riconosciuti.

La situazione si è aggravata quando, due settimane prima del termine per lasciare il Paese, ha ricevuto un’email dicendo che non potevano ottenere un visto entro il tempo stabilito o sponsorizzare i nuovi costi richiesti per il suo status. Luciana ha trattato la ricerca di lavoro come l’ultima partita della sua carriera. Ma con il tempo, l’esaurimento ha preso il sopravvento. Ha ricordato di aver pianto al telefono con sua madre, desiderando che tutto finisse. Ha sentito di aver perso ogni senso di stabilità.

Luciana ha lasciato l’America a fine 2025, portando con sé solo due valigie e un portafoglio di esperienze. Ora vive in Perù, dove ha creato un’azienda di prodotti alimentari che unisce le tradizioni americane a quelle peruviane. Ha anche ripreso a giocare a tennis e si dedica alla formazione. Pur apprezzando la cultura e l’esperienza in USA, ha deciso di non tornarci per il momento. La sua storia riflette le sfide di chi vive in USA con una visata H-1B. Nonostante i successi accademici e professionali, il sistema ha reso difficile mantenere la stabilità. Luciana ha espresso la sua frustrazione, dicendo che i suoi sforzi non sono stati riconosciuti. Tuttavia, ha trovato una nuova motivazione nella libertà di non dover strutturare ogni decisione intorno a una visata.

  • Luciana ha creato un’azienda di prodotti alimentari in Perù.
  • Ha vissuto in USA per otto anni, ma non tornerà per il momento.
  • Ha espresso la frustrazione per il sistema H-1B.

La sua esperienza ha cambiato la sua visione del futuro.