Nuovi accertamenti richiesti sui reperti dell’omicidio Yara Gambirasio
Difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti su reperti analizzati dal Ris per riaprire il caso.
La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato una richiesta alla Corte d’Assise di Bergamo per ottenere l’autorizzazione a svolgere nuovi accertamenti tecnico-scientifici sui reperti legati al caso. L’istanza, depositata come istanza di autorizzazione, mira a ulteriori analisi degli indumenti della vittima, custoditi rispettando la catena di conservazione, e a nuovi approfondimenti derivati dall’acquisizione di documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma. La richiesta è volta a cercare nuove prove che potrebbero influire sul caso, già chiuso nel 2018 con la sentenza definitiva della Cassazione.
Accertamenti su reperti analizzati dal Ris
La richiesta, spiegano gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, nasce da una serie di elementi emersi solo dopo la conclusione del processo e la definitiva sentenza della Cassazione. Gli avvocati sottolineano che i nuovi dati sono stati resi disponibili grazie all’attività autorizzata dal Giudice dell’Esecuzione, in particolare dopo la consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione. Questi elementi, a loro avviso, potrebbero aprire nuove prospettive sul caso, già chiuso nel 2018.
La difesa ha sottolineato che i dati emersi sono stati resi disponibili solo dopo la sentenza definitiva, e quindi non erano accessibili durante il processo. La richiesta rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso difensivo avviato cinque anni fa, quando la difesa ottenne l’autorizzazione alla visione degli ultimi indumenti indossati da Yara Gambirasio. La Corte di Cassazione, con un provvedimento del 26 luglio 2023, aveva autorizzato la difesa “alla sola osservazione dei reperti, rinviando ad una successiva fase l’eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici”. Ora, con l’istanza depositata, si cerca di proseguire questa fase.
Un caso che non si chiude mai
La difesa di Bossetti, pur riconoscendo la gravità del reato, continua a cercare di dimostrare la sua innocenza attraverso nuove prove e analisi. La richiesta di nuovi accertamenti sui reperti, in particolare sugli indumenti della vittima, rappresenta un tentativo di aprire nuove porte in un caso che, nonostante la sentenza definitiva, non ha mai smesso di suscitare dibattiti e interrogativi. La Corte d’Assise dovrà ora valutare se concedere l’autorizzazione a ulteriori analisi, in un contesto in cui la difesa ha già ottenuto importanti passi avanti.
La richiesta, che sarà valutata in un’udienza in camera di consiglio, potrebbe portare a nuove ipotesi o chiarimenti sul caso. Gli avvocati spiegano che i nuovi dati, derivati dall’analisi fotografica del Ris, hanno reso necessario un ulteriore approfondimento, che potrebbe influire sulle conclusioni del processo. La difesa ha sottolineato che i nuovi elementi sono emersi solo dopo la sentenza definitiva, e quindi non erano accessibili durante il processo. La richiesta rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso difensivo, che ha già visto importanti successi, come l’autorizzazione alla visione degli ultimi indumenti indossati da Yara Gambirasio.
