Open call per mappare il welfare territoriale: un’iniziativa per valorizzare esperienze innovative
Nuova iniziativa per mappare e migliorare il welfare territoriale in Italia, con partecipazione di enti locali e Terzo settore.
La Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con Aiccon Research Center, Forum del Terzo Settore e Ifel, lancia un’iniziativa volta a mappare e migliorare il welfare territoriale in Italia. L’obiettivo è raccogliere e valorizzare le esperienze innovative di servizi sociali, con l’obiettivo di creare una base empirica per ripensare il sistema di welfare a partire dai territori. L’iniziativa, denominata “Open call”, invita amministrazioni locali, enti del Terzo settore, imprese e corpi intermedi a documentare le loro esperienze più significative, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni delle persone e delle comunità.
Un’open call per raccogliere esperienze di welfare innovativo
La campagna, che si svolgerà su scala nazionale, si concentrerà su diversi ambiti, tra cui servizi per l’infanzia e asili nido, RSA e servizi per la non autosufficienza, centri e attività sportive, servizi educativi, assistenza e inclusione sociale, housing e abitare, conciliazione vita-lavoro, coperture e servizi sanitari, servizi per anziani, giovani e famiglie. L’obiettivo è identificare modelli replicabili, offrire indicazioni di policy basate sull’osservazione dal basso e creare una banca dati ragionata delle esperienze raccolte. La Fondazione ha da tempo in atto un percorso di riflessione, di analisi e suggerimenti di policy su come rendere sostenibile lo Stato sociale nel nostro Paese. L’iniziativa è parte di un più ampio impegno per promuovere un welfare territoriale sostenibile, in grado di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità in modo concreto e innovativo.
Partecipazione e valutazione delle esperienze
Per partecipare, i soggetti interessati dovranno compilare un questionario online appositamente predisposto, disponibile sui siti ufficiali dei quattro partner. Il questionario permetterà di descrivere i progetti e le azioni realizzate, come funzionano, con chi sono stati sviluppati, quali risultati hanno prodotto e quali condizioni ne hanno reso possibile l’attuazione. Le esperienze presentate potranno essere ulteriormente approfondite nell’ambito delle attività di ricerca, formazione e diffusione della Fondazione, con l’occasione di farsi conoscere a livello nazionale. Il welfare territoriale sta cambiando e dovrà farlo ancor di più in futuro. Serve maggiore qualità nelle relazioni tra intervento pubblico, iniziativa privata e terzo settore. Ma non si può realizzarla per decreto. Occorre partire dalle esperienze positive concrete e poi capire di quali regole e risorse hanno bisogno per consolidarsi e diffondersi.
La campagna si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il welfare territoriale, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la quantità dei servizi a fronte del rapido evolversi dei bisogni. L’analisi condotta ha evidenziato che fattori qualificanti di un sistema di welfare efficace includono la presa in carico delle persone, la progettazione integrata dei servizi, il coordinamento centrale dei flussi di spesa e la creazione di reti. L’Open call rappresenta un’occasione per raccogliere e valorizzare queste esperienze, con l’obiettivo di promuovere una nuova prospettiva d’innovazione basata sul protagonismo congiunto di Stato, mercato e società civile.
«Il welfare è una dimensione imperdibile dello sviluppo, decisivo non solo per la cura della persona ma anche per la salvaguardia della nostra democrazia», ha sottolineato un portavoce della Fondazione. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso un sistema di welfare più sostenibile, inclusivo e orientato al benessere delle persone e delle comunità.
