Operazione Zenigata: in arrivo a Ravenna una droga sintetica pericolosa, l’Mdmb-Pinaca
In Ravenna è stata smascherata un’organizzazione che spaccia droga sintetica, tra cui l’Mdmb-Pinaca. 13 arresti e sequestro di 72 chili di stupefacenti.

Operazione Zenigata: una droga sintetica pericolosa arriva a Ravenna
L’indagine antidroga denominata “Zenigata”, coordinata dal pm Raffaele Belvederi, ha portato a 13 arresti in flagranza e al sequestro di circa 72 chili di stupefacenti, tra cui l’Mdmb-Pinaca, un cannabinoide sintetico ad altissima potenza. L’operazione, che ha coinvolto diverse località della provincia, ha messo in luce un sistema di spaccio che sfrutta social network e applicazioni di messaggistica criptata.
La droga sintetica Mdmb-Pinaca è tra i principali oggetti sequestrati, insieme a hashish, marijuana, cocaina e codeina. L’indagine ha permesso di ricostruire una ramificata organizzazione dedita allo spaccio, con un sistema di vendita che si basa su canali criptati. Tra i luoghi coinvolti, si segnalano Imola, Granarolo, San Giovanni in Marignano, Dozza, Classe, Conselice, San Savino, Barbiano e Santa Maria Spallicci.
Un’organizzazione che spaccia con metodi gangster
L’operazione è nata da un’intercettazione su una pagina dell’applicazione cinese “Potato Chat”, dove venivano pubblicati listini, foto delle sostanze e istruzioni per gli ordini. Gli inquirenti hanno potuto osservare in diretta le cessioni: scambi di involucri a fronte della consegna di danaro. L’indagine ha rivelato un’organizzazione che opera con metodi simili a quelli di una gang, con un sistema di vendita che sfrutta le nuove tecnologie. Le intercettazioni hanno permesso di ricostruire i movimenti e le cessioni, permettendo agli inquirenti di agire in modo mirato. L’operazione ha portato a 20 indagati, tra cui tre giovani che hanno visto applicate misure cautelari: due agli arresti domiciliari e un obbligo di dimora con divieto di uscire la notte.
Un’inchiesta che ha visto l’ingaggio di diverse forze
L’indagine ha visto il coinvolgimento di diverse unità operative, tra cui la squadra Mobile ravennate e le Narcotici. Gli arresti sono stati eseguiti in diverse località, tra cui Ravenna, Forlì, Goro, Livorno, Cotignola e Cesena. Tra i sequestri, si segnalano anche sigarette elettroniche con derivati della cannabis e codeina liquida. Il gip ha sottolineato che si tratta di droga non parlata, come si dice nel gergo giudiziario, dedotta direttamente dalle intercettazioni. L’operazione è considerata una delle più importanti indagini antidroga degli ultimi anni, grazie alla sua portata e alla complessità del sistema di spaccio coinvolto.
Un’inchiesta che ha visto l’ingaggio di diverse forze
L’indagine ha visto il coinvolgimento di diverse unità operative, tra cui la squadra Mobile ravennate e le Narcotici. Gli arresti sono stati eseguiti in diverse località, tra cui Ravenna, Forlì, Goro, Livorno, Cotignola e Cesena. Tra i sequestri, si segnalano anche sigarette elettroniche con derivati della cannabis e codeina liquida. Il gip ha sottolineato che si tratta di droga non parlata, come si dice nel gergo giudiziario, dedotta direttamente dalle intercettazioni. L’operazione è considerata una delle più importanti indagini antidroga degli ultimi anni, grazie alla sua portata e alla complessità del sistema di spaccio coinvolto.
