Pensioni, Inps recupera quattordicesima e bonus da 154 euro: chi vedrà un importo ridotto

Inps recupera quattordicesima e bonus da 154 euro per pensionati non in regola, chi vedrà un importo ridotto a partire da agosto 2026.

Pensionati ricevono un importo ridotto a causa del recupero di quattordicesima e bonus da 154 euro, Inps ha concluso le verifiche
Pensionati ricevono un importo ridotto a causa del recupero di quattordicesima e bonus da 154 euro, Inps ha concluso le verifiche

Recupero di quattordicesima e bonus da 154 euro: chi vedrà un importo ridotto

A partire da agosto 2026, migliaia di pensionati vedranno un importo più basso nel cedolino, a causa del recupero di quattordicesima e bonus da 154 euro. L’Inps ha concluso le verifiche sui redditi del 2021 e ha disposto la revoca delle prestazioni per chi non ha presentato la dichiarazione reddituale entro il 19 settembre 2025. Questo provvedimento riguarda in particolare i pensionati della gestione privata, che non hanno adempiuto al requisito necessario per ricevere i due benefici.

La mancata dichiarazione ha portato all’annullamento definitivo dei benefici e al recupero delle somme già corrisposte. L’Inps ha avviato il piano di restituzione, con trattenute sull’assegno pensionistico distribuite in rate mensili. La quattordicesima, riconosciuta ai pensionati che rispettano determinati criteri, sarà recuperata in 24 rate, mentre il bonus di 154,94 euro, destinato a pensioni di importo più basso, in 12 rate.

Le modalità di recupero e le date di pagamento

Le modalità di recupero variano in base alla prestazione interessata. Per la quattordicesima, le trattenute inizieranno a partire dal cedolino di agosto 2026. Per il bonus, invece, il recupero avverrà con 12 rate mensili, sempre a partire da agosto. Ogni pensionato ha ricevuto una comunicazione individuale inviata con raccomandata, che indica il piano di recupero e la revoca delle prestazioni. La data di pagamento dipende dal tipo di accredito scelto. Per chi riceve la pensione attraverso Poste Italiane, con accredito su conto BancoPosta, libretto di risparmio postale o Postepay Evolution, la disponibilità delle somme è fissata a sabato 1° agosto 2026. Per gli accrediti su conto corrente bancario, invece, la data è fissata a lunedì 3 agosto, primo giorno bancabile successivo al fine settimana.

Le regole per il pagamento in contanti e le misure di sicurezza

La normativa in vigore consente il pagamento in contanti solo quando l’importo complessivo netto della pensione non supera i mille euro. Per chi riscuote la pensione in contanti, dovrà fare riferimento alle indicazioni del proprio ufficio postale. In alcuni casi, potrebbe essere previsto un calendario di accesso scaglionato per evitare affollamenti. I pensionati che scelgono di ritirare la pensione direttamente allo sportello possono farlo a partire da sabato 1° agosto.

Le condizioni per ricevere i due benefici

La quattordicesima è destinata ai pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni e rispettano determinati limiti di reddito personale. Il bonus di 154,94 euro, invece, è rivolto ai beneficiari di trattamenti pensionistici più bassi e considera anche la situazione reddituale del coniuge o della persona unita civilmente. Per questo motivo, è possibile che un pensionato abbia diritto solo a una delle due misure. L’Inps gestisce le revoche come procedimenti distinti, pur comunicandole nello stesso messaggio. La mancata trasmissione della dichiarazione entro il termine ha determinato l’annullamento delle prestazioni. L’Inps ha disposto la sospensione e la revoca definitiva dei benefici, con conseguente recupero degli importi già erogati. Questo provvedimento è stato comunicato con un messaggio del 29 luglio e ha portato a un cedolino più leggero per migliaia di pensionati a partire da agosto 2026.