Il Ponente ligure diventa un paradiso per i cetacei: record di avvistamenti

Record di avvistamenti di cetacei al largo di Sanremo: un’area chiave per la conservazione del Mediterraneo.

Una barca si avvicina ai cetacei al largo di Sanremo, mentre i ricercatori registrano numeri record di avvistamenti
Una barca si avvicina ai cetacei al largo di Sanremo, mentre i ricercatori registrano numeri record di avvistamenti

Al largo di Sanremo, nel Ponente ligure, si registra un record di avvistamenti di cetacei durante l’estate 2026. L’area, nota come il cuore del santuario Pelagos, ha visto un incremento significativo di presenze, con numeri in crescita rispetto alle stagioni precedenti. I ricercatori dell’associazione Tethys, insieme a volontari che operano in turni settimanali, hanno registrato oltre 130 avvistamenti, compresi sei delle otto specie presenti nel santuario. Tra i cetacei osservati, spiccano balenottere comuni, capodogli, zifii, grampi e tursiopi con i loro piccoli. La stagione 2026 ha visto anche la presenza di femmine con i cuccioli e gruppi di giovani, una situazione insolita in un’area normalmente frequentata da maschi. Questo aumento di presenze segna un momento di interesse per la conservazione del mare.

Un’area chiave per la conservazione del Mediterraneo

Il Ponente ligure si conferma uno dei punti di incontro più importanti per i cetacei del Mediterraneo. Le condizioni meteo favorevoli hanno contribuito a questa crescita di avvistamenti, ma anche la presenza di fondali profondi e correnti verticali che alimentano il krill, alimento principale dei cetacei, ha giocato un ruolo cruciale. La zona, a 30 miglia da Sanremo, è un’area strategica per la vita di molte specie, tra cui il capodogli, che ha visto un incremento del 30% rispetto alle stagioni precedenti. I ricercatori hanno identificato nuovi individui, tra cui “Canon”, un maschio lungo quasi tredici metri, che ha avuto il terzo avvistamento della stagione. Questi dati confermano l’importanza del Ponente come habitat vitale per i cetacei.

Avvistamenti di rarità e protezione degli animali

Alcuni avvistamenti hanno suscitato particolare interesse, come quello di uno zifio accompagnato dal proprio piccolo, una specie rara in questa area. I ricercatori hanno anche registrato la presenza di grampi con i loro cuccioli, i quali mostravano ancora le pieghe fetali sul corpo, segno che erano nati da poche settimane. Tra le specie più comuni, le stenelle striate si confermano la specie più popolosa del Mediterraneo. La presenza di tanti piccoli rappresenta un motivo di attenzione, poiché l’aumento del traffico nautico estivo potrebbe aumentare il rischio di disturbo per gli animali. La conservazione di questi animali richiede attenzione e rispetto.

Per questo motivo, i ricercatori ricordano alcune semplici regole per la conservazione degli animali: mantenere almeno cento metri di distanza, evitare di avvicinarsi frontalmente e non dividere mai i gruppi familiari. Piccoli gesti che possono fare la differenza per la sopravvivenza di una delle aree marine più preziose del Mediterraneo, che Tethys continuerà a monitorare fino al prossimo ottobre. La collaborazione tra scienziati e volontari è essenziale per proteggere questi animali.