Prezzo del gasolio vicino ai 3 euro al litro, allarme per costi energetici in autunno

Prezzo del gasolio vicino ai 3 euro al litro, allarme per costi energetici in autunno

Prezzo del gasolio vicino ai 3 euro al litro, allarme per costi energetici in autunno
Prezzo del gasolio vicino ai 3 euro al litro, allarme per costi energetici in autunno

Il prezzo del gasolio si avvicina ai 3 euro al litro e il gas potrebbe raggiungere i 63 euro per megawattora, alimentando l’allarme per i costi energetici in autunno. A lanciare l’allarme è Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, che ha spiegato come il taglio sulle accise, che scade il 25 agosto, potrebbe non essere sufficiente a evitare un ulteriore aumento. Inoltre, il rincaro del gas potrebbe incidere pesantemente sui costi delle famiglie e delle imprese, soprattutto nei mesi più freddi.

Prezzo del gasolio vicino ai 3 euro al litro

Il gasolio, in particolare il diesel self-service, è in aumento e si avvicina ai 3 euro al litro. Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio del gasolio in autostrada è salito a 2,173 euro al litro, in linea con i livelli del 4 agosto. Sulla rete stradale nazionale, invece, il prezzo è di 2,099 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,093 euro del giorno precedente. Il taglio di 17 centesimi sulle accise, che era stato annunciato dal governo, scade il 25 agosto e potrebbe non essere confermato, a meno di un nuovo intervento governativo.

Il tetto dei 3 euro, paventato da Marsiglia, lì è praticamente dietro l’angolo. Lo sconto sulle accise scade il 25 agosto, anche se dovrebbe essere confermato attraverso un decreto interministeriale finanziato utilizzando l’extragettito Iva sui carburanti, evitando così il passaggio in Consiglio dei ministri. Se le maggiori entrate non fossero sufficienti, sarebbe necessario un nuovo decreto con ulteriori coperture.

Rincaro del gas e rischio di inverno costoso

Non solo il gasolio, ma anche il gas sta registrando un aumento preoccupante. Il prezzo del gas è arrivato a 63 euro per megawattora, un costo che potrebbe influenzare significativmente i consumi in autunno e in inverno. Marsiglia ha sottolineato come, in caso di temperature rigide, il rincaro del gas potrebbe portare a un aumento dei costi energetici per le famiglie e le imprese. Da inizio marzo, attraverso nove provvedimenti, lo Stato ha speso complessivamente 2,37 miliardi di euro per cercare di contenere i prezzi dei carburanti. Tuttavia, se le maggiori entrate non saranno sufficienti, sarà necessario un nuovo decreto con ulteriori coperture. Il taglio sulle accise, che era stato finanziato con un taglio ai fondi destinati alle spese dei ministeri, potrebbe non essere confermato, a meno di un intervento governativo immediato.

Il rischio di un ulteriore aumento del prezzo del gasolio è concreto, soprattutto se non si riuscirà a confermare il taglio sulle accise. Inoltre, il rincaro del gas potrebbe incidere pesantemente sui costi energetici, soprattutto nei mesi più freddi. La situazione, quindi, appare delicata e richiede un intervento rapido per evitare un ulteriore impatto sui consumatori. Il governo dovrà valutare se i provvedimenti finora adottati saranno sufficienti a contenere i prezzi dei carburanti e a evitare un ulteriore aumento. La spesa di 2,37 miliardi di euro non è bastata a garantire la stabilità dei prezzi, e si profila la necessità di ulteriori interventi per proteggere i consumatori.