Incendi e siccità in Europa: costi economici superano i 3 miliardi di euro

Costi dei danni da incendi e siccità in Europa superano i 3 miliardi di euro

Incendi e siccità in Europa causano danni economici superiori ai 3 miliardi di euro
Incendi e siccità in Europa causano danni economici superiori ai 3 miliardi di euro

Incendi e ondate di calore in Europa stanno causando un impatto economico crescente, con costi che superano i 3 miliardi di euro per i cinque Paesi più colpiti. Il Financial Times ha reso pubbliche le stime, che rappresentano il cosiddetto costo di “ripristino” per riportare le aree bruciate al loro stato precedente. Queste cifre, che superano le previsioni di Bruxelles, indicano un aumento significativo rispetto all’impatto medio annuo di 2,5 miliardi di euro per l’intera UE.

Costi economici in aumento

Nel primo semestre della stagione degli incendi, quasi mezzo milione di ettari sono andati in fumo, con un costo economico di 3,1 miliardi di euro solo per i cinque Paesi dell’Eurozona più colpiti, tra cui Portogallo, Grecia e Romania. Questa cifra supera di gran lunga le stime della Commissione europea, che prevedeva un impatto medio annuo di 2,5 miliardi di euro per l’intera UE. Il costo medio per ettaro varia da Paese a Paese, a seconda della tipologia di copertura del suolo e dell’età della foresta. Assicuratori, famiglie e imprese stanno ancora calcolando i costi dei danni a proprietà e raccolti, nonché delle interruzioni del turismo nel pieno dell’estate. Nel tempo si manifesteranno altri costi, come l’aumento dei premi assicurativi o la non assicurabilità dei beni, la diminuzione del numero di visitatori e la necessità di investire ingenti somme in attrezzature antincendio.

Impatto della siccità sui flussi commerciali

Parallelamente, i costi della siccità devono ancora manifestarsi appieno, poiché il calo dei livelli idrici del Reno e del Danubio sta causando interruzioni nel flusso di merci e tagli alla produzione. Aziende chimiche tedesche come Basf, Covestro ed Evonik hanno stabilimenti concentrati lungo il Reno, mentre i minimi storici del Danubio rischiano di causare la chiusura della centrale nucleare ungherese, che fornisce quasi la metà dell’elettricità del paese.

La Romania è stata costretta a chiudere uno dei due reattori della centrale nucleare di Cernavoda, che preleva acqua di raffreddamento dal fiume. Sarah Meier, esperta di economia climatica presso il Politecnico federale di Zurigo (Eth), ha affermato che il vero costo economico dei soli incendi potrebbe essere più del triplo della media annua di 2,1 miliardi di euro di Pil perso, a causa degli incendi boschivi in Portogallo, Spagna, Italia e Grecia tra il 2011 e il 2018. “Se gli incendi dovessero raggiungere le città, il danno sarà di gran lunga superiore”, ha dichiarato Meier. L’impatto complessivo sarà in definitiva molto più elevato, con conseguenze che si estenderanno ben al di là dei danni immediati.

  • Costi dei danni da incendi e siccità in Europa superano i 3 miliardi di euro
  • Portogallo, Grecia e Romania tra i Paesi più colpiti
  • Chiusura di centrali nucleari a causa della siccità

Le conseguenze economiche e ambientali di questi eventi climatici estremi si fanno sempre più evidenti, con un impatto che potrebbe estendersi a settori chiave come l’energia, l’industria e il turismo. La situazione richiede una maggiore attenzione e una strategia condivisa per mitigare i rischi futuri.