Protesta autotrasportatori: aeroporti senza carburante, A1 bloccata a Caserta-Salerno
Blocco autotrasportatori in Calabria e Campania, aeroporti senza carburante, A1 chiusa, emergenza alimentare e servizi essenziali.
La protesta degli autotrasportatori ha creato un grave impasse nel Sud Italia, con aeroporti di Crotone e Reggio Calabria senza carburante, l’A1 chiusa nel tratto Caserta-Salerno e un’emergenza che colpisce non solo il settore del trasporto ma anche la distribuzione alimentare e i servizi essenziali. La situazione, in cui i blocchi stradali ostacolano la circolazione, ha portato a code lunghe e disagi per gli automobilisti, con alcuni distributori di benzina vuoti e la corsa al pieno che si intensifica in tutta la regione.
Emergenza alimentare e servizi essenziali
La protesta, che si concentra principalmente in Campania e Calabria, ha causato un blocco totale del trasporto merci, con conseguenze dirette sulle catene di approvvigionamento. Le imprese, in particolare quelle del settore agroalimentare, segnalano difficoltà nell’acquisto di materie prime e nella consegna dei prodotti finiti. A Crotone e Reggio Calabria, gli aeroporti sono rimasti senza carburante, mettendo a rischio i voli e la logistica aerea. La situazione ha anche compromesso la distribuzione di generi alimentari, con scaffali dei supermercati che si svuotano e prodotti deperibili come carne, frutta e latte fresco che non raggiungono le piattaforme di distribuzione.
La protesta ha creato un’emergenza che rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti.
Intervento governativo e misure di emergenza
Il governo ha annunciato un miliardo di euro per sostenere i camionisti, ma i blocchi continuano. Il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, ha spiegato che i fondi saranno erogati da oggi e che verrà approvato un decreto legge per includere tutte le misure concordate. Inoltre, il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per identificare chi attua presidi stradali illegali, con 1.339 identificati, 71 denunciati e 242 sanzionati. A Napoli e Caserta, i presidi sono stati rimossi, ma i camion si spostano verso altre aree, come l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, dove si registrano code e rallentamenti.
Le associazioni industriali del Mezzogiorno e i sindaci di Bari e Napoli hanno chiesto al governo di accelerare la risoluzione della vertenza, sottolineando che la situazione è estremamente critica e rischia di aggravarsi. “Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza”, hanno dichiarato i sindaci, sottolineando l’importanza di garantire la continuità dei servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico.
Disagio e rischi per la salute
La protesta ha anche creato un rischio per la salute pubblica, con l’associazione sanitaria “Nessuno Tocchi Ippocrate” che ha denunciato l’impatto del blocco sul trasporto di pazienti, inclusi quelli che necessitano di dialisi o trasferimenti tra ospedali. Inoltre, si segnalano episodi di violenza, come il taglio degli pneumatici per costringere i camionisti a fermarsi, con conseguenze gravi per la sicurezza stradale. La protesta, che ha visto un corteo di mezzi pesanti e trattori entrare in città a Campobasso, continua a mostrare i suoi effetti sulla vita quotidiana, con code e disagi che si estendono a tutta la regione. Mentre il governo cerca di trovare soluzioni, le imprese e i cittadini attendono un intervento immediato per ripristinare la normalità.
