Prysmian acquisisce Atkore per 3,8 miliardi di dollari per rafforzare la sua presenza negli USA
Prysmian acquisisce Atkore per 3,8 miliardi di dollari per espandere la sua presenza negli Usa nel settore elettrico e digitale.

Un passo decisivo verso la crescita in Nord America
Prysmian ha annunciato l’acquisizione di Atkore per 3,8 miliardi di dollari, un accordo che segna un ulteriore passo avanti nella strategia del gruppo italiano per rafforzare la sua presenza negli Stati Uniti. L’operazione, che si svolgerà interamente in contanti, permetterà a Prysmian di ampliare il proprio raggio d’azione oltre la produzione di cavi, accelerando la trasformazione del gruppo in un fornitore integrato di soluzioni elettriche. L’obiettivo è creare un’unica piattaforma in Nord America in grado di accompagnare i clienti in tutte le fasi dei progetti di elettrificazione, dalla fornitura dei cavi ai componenti necessari per installarli e proteggerli.
La transazione attribuisce ad Atkore un enterprise value di circa 3,8 miliardi di dollari, equivalenti a 3,3 miliardi di euro. Il prezzo riconosce un premio del 23% rispetto alla media ponderata dei corsi di Borsa registrati nei 90 giorni precedenti il 31 luglio 2026. L’operazione si inserisce nel percorso di espansione avviato da Prysmian in Nord America attraverso le precedenti operazioni su General Cable, Encore Wire e Channell.
Un’offerta integrata per le infrastrutture elettriche
L’integrazione di Atkore permetterà a Prysmian di affiancare ai propri cavi una gamma di prodotti complementari, tra cui tubazioni in acciaio, alluminio e PVC per la protezione dei collegamenti elettrici, sistemi per la gestione dei cavi, canaline, strutture di supporto, armature, tubi e raccordi in plastica. L’obiettivo è creare in Nord America un unico fornitore in grado di accompagnare i clienti in tutte le fasi dei progetti di elettrificazione, dalla fornitura dei cavi ai componenti necessari per installarli e proteggerli. Una piattaforma commerciale più ampia dovrebbe inoltre ridurre i tempi di consegna e velocizzare i lavori nei cantieri.
Atkore ha chiuso l’esercizio fiscale 2025 con ricavi pari a 2,85 miliardi di dollari e un Ebitda di 386 milioni. La società impiega circa 5.400 persone e dispone di una trentina di grandi centri produttivi e distributivi, concentrati soprattutto in Nord America ma presenti anche in Australia, Belgio, Nuova Zelanda e Regno Unito. L’operazione aumenterà l’esposizione del gruppo italiano ad alcuni dei segmenti con le maggiori prospettive di crescita, tra cui data center, costruzioni commerciali e industriali, reti energetiche, fonti rinnovabili e infrastrutture di trasporto ferroviario.
Un’accelerazione verso la digitalizzazione e l’elettrificazione
L’acquisizione consentirà a Prysmian di ampliare il proprio raggio d’azione oltre la produzione di cavi, accelerando la trasformazione del gruppo in un fornitore integrato di soluzioni elettriche. Al centro dell’operazione ci sono soprattutto il mercato statunitense, la crescita dei data center e gli investimenti nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare in Nord America un unico fornitore in grado di accompagnare i clienti in tutte le fasi dei progetti di elettrificazione, dalla fornitura dei cavi ai componenti necessari per installarli e proteggerli. Il finanziamento avverrà attraverso una combinazione di debito, comprese obbligazioni ibride, e capitale proprio, anche mediante la cessione di azioni proprie. La società punta a preservare il proprio merito di credito investment grade. L’operazione dovrebbe contribuire positivamente all’utile per azione già nel primo esercizio completo successivo al closing, anche senza considerare le sinergie. A regime, Prysmian prevede un incremento percentuale dell’Eps a doppia cifra.
Un accordo approvato all’unanimità
Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2026 e resta subordinato al via libera degli azionisti della società statunitense, alle autorizzazioni delle autorità competenti e alle consuete condizioni previste per operazioni di questo tipo. L’acquisizione si inserisce nel percorso di espansione avviato da Prysmian in Nord America attraverso le precedenti operazioni su General Cable, Encore Wire e Channell. Gli obiettivi finanziari per il 2026, comunicati dal gruppo il 30 luglio, non includono ancora alcun contributo di Atkore. Le stime saranno aggiornate dopo il perfezionamento dell’accordo e il successivo consolidamento della società statunitense nei conti di Prysmian.
