Roma, metà delle assunzioni dura ventiquattro ore. Nasce rete Caritas-sindacati per combattere disuguaglianze

A Roma metà delle assunzioni dura ventiquattro ore. Nasce rete Caritas-sindacati per affrontare disuguaglianze e povertà.

Disuguaglianze e povertà a Roma: nasce rete Caritas-sindacati

A Roma, dove il divario tra quartieri ricchi e poveri raggiunge quasi 57mila euro, metà delle assunzioni dura ventiquattro ore. È questa la fotografia di una città segnata da crescenti disuguaglianze, presentata durante un seminario promosso da Caritas diocesana, Cgil e Cisl. L’evento, svoltosi a Campidoglio, ha visto l’avvio di una rete permanente tra Caritas e sindacati per affrontare le criticità del territorio. La presidente dell’assemblea capitolina, Svetlana Celli, ha aperto i lavori sottolineando l’assurdità di morire mentre si è al lavoro, come nel caso di Andrea Moretti, operaio morto a 22 anni durante un lavoro in quota.

La città merita risposte immediate. Rosita Pelecca, segretaria della Cisl Roma Capitale e Rieti, ha dichiarato che il lavoro per ricucire gli strappi deve iniziare quanto prima, perché “questa città merita subito risposte”. L’obiettivo è costruire un patto tra sindacati e organizzazioni sociali per promuovere la giustizia sociale. “Non può esserci carità senza giustizia”, ha sottolineato Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana, che ha evidenziato l’importanza di andare oltre la generica solidarietà e rilanciare un impegno diffuso.

Disuguaglianze e crescita della povertà

L’analisi presentata da Salvatore Monni, docente all’Università Roma Tre, ha messo in luce dati preoccupanti: 114mila famiglie in emergenza abitativa, un tasso di occupazione fermo al 65,8% e solo il 15% dei nuovi contratti a tempo indeterminato. “A Roma si contano circa 35mila annunci Airbnb, oltre 40mila considerando anche altre piattaforme”, ha detto Monni, sottolineando come la speculazione immobiliare alimenti le disuguaglianze. Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio della diocesi di Roma per la pastorale sociale, ha definito l’impoverimento una “spada che penetra nella coscienza civile e cristiana”, lanciando un monito contro una società che ha costruito mura invalicabili e abbandonato pietre scartate.

La solidarietà deve diventare politica. Trincia ha sottolineato che la strada maestra è quella della “carità politica”, un concetto che richiede un impegno concreto per promuovere la giustizia sociale. L’obiettivo è creare un sistema più equo, in cui la dignità del lavoro e la solidarietà siano al centro delle scelte politiche. “La nostra credibilità passa dalla concretezza”, ha detto Trincia, sottolineando l’importanza del lavoro insieme per costruire un futuro più giusto. La rete, accolta positivamente dalle istituzioni, mira a creare un dialogo tra realtà locali e autorità per trovare soluzioni concrete. “Serva anche alle istituzioni per capire in che direzione operare”, ha detto Celli, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo per affrontare le sfide della città. L’evento ha visto la partecipazione di diversi attori locali, con l’obiettivo di costruire un patto per la giustizia sociale e la tutela dei diritti dei cittadini.