Scarsezza di componenti costringe aziende aeronautiche a misure preventive

Aziende aeronautiche adottano misure preventive a causa della scarsità di componenti, con impatto su Boeing e Embraer.

Aziende aeronautiche e operatori di manutenzione si preparano a causa della scarsità di componenti, con impatto su Boeing e Embraer
Aziende aeronautiche e operatori di manutenzione si preparano a causa della scarsità di componenti, con impatto su Boeing e Embraer

La scarsità di componenti sta mettendo a dura prova la catena di approvvigionamento dell’industria aeronautica, costringendo aziende e operatori a adottare misure preventive per garantire la disponibilità di pezzi essenziali. La situazione, che si è intensificata dopo un incidente in una fabbrica della GKN Aerospace in California, ha reso più complessa la gestione delle forniture, soprattutto per aziende come Boeing e Embraer, che hanno visto aumentare i tempi di consegna e i costi di acquisto. La crisi si presenta in un contesto in cui, nonostante le migliorie registrate negli ultimi mesi, persistono fragilità nella supply chain, in particolare per componenti come le finestre delle cabine, necessarie sia per la produzione di nuove aeronavi che per la manutenzione ordinaria.

Scarsezza di componenti e impatto sul settore

La GKN Aerospace, una delle principali fornitori di finestre per aerei, ha interrotto la produzione a fine maggio a causa di un incidente che ha comportato l’evacuazione di 50mila abitanti nella zona di Los Angeles. L’evento ha causato un rallentamento nella consegna di pezzi essenziali, con conseguenze dirette su aziende come Boeing e Embraer, che hanno dovuto adottare strategie per gestire i magazzini. Secondo una fonte, Boeing ha suggerito ai propri operatori di sostituire le finestre solo quando strettamente necessario, evitando interventi non indispensabili. La GKN, controllata dalla Melrose Industries, produce finestre per modelli come il 737 MAX di Boeing e i jatos A220 e A350 di Airbus, e sta cercando di ripristinare la piena capacità produttiva entro la fine del 2026.

La scarsità di componenti ha reso più complessa la gestione delle forniture per aziende come Boeing e Embraer.

La scarsità di componenti ha colpito in modo particolare la Embraer, produttrice di jatos esecutivi e commerciali. L’azienda, già affetta da limitazioni nel fornimento di finestre, ha visto aggravarsi la situazione a causa dell’incidente in GKN. Kenn Ricci, presidente del consiglio di Flexjet, che opera aerei Phenom e Praetor della Embraer, ha sottolineato come le finestre rappresentino un problema per la catena di approvvigionamento. Secondo Ricci, la mancanza di pezzi ha causato ritardi nelle consegne, con un aumento significativo dei tempi di consegna e dei costi. La Flexjet ha rifiutato di commentare, mentre la Embraer non ha risposto ai richiesti commenti.

Le conseguenze per Embraer e i suoi partner

La Lufthansa Technik, una delle principali aziende di manutenzione aerea, ha segnalato un aumento sostanziale dei tempi di consegna e un incremento dei costi di acquisto. La società ha spiegato che, per la maggior parte delle aeronavi Boeing, le finestre vengono fornite solo quando sono assolutamente necessarie per riparare un aereo in sosta. L’azienda ha anche sottolineato che il mercato di sostituzione delle finestre è molto significativo, con domanda non solo da parte della produzione, ma anche da parte del mercato di riparazione.

La scarsità di componenti ha reso più complessa la gestione delle forniture per aziende come Boeing e Embraer.

L’incidente in GKN ha reso più evidente le fragilità rimaste nella supply chain aeroespaziale, nonostante le migliorie registrate negli ultimi mesi. L’Airbus, ad esempio, ha affrontato una scarsità di finestre per il A220, ma non ha subito ritardi nella produzione, grazie alla ripresa della produzione da parte della GKN. La società ha espresso ottimismo sul ritorno alla normalità. L’AlixPartners, un’azienda di consulenza, ha sottolineato che il mercato di sostituzione delle finestre è molto significativo, con domanda che non proviene solo dalla produzione, ma anche da parte del mercato di riparazione.