Scuole filippine in pericolo: chiesto un approccio diverso alla sicurezza

Scuole filippine in pericolo: chiesto un approccio diverso alla sicurezza dopo un aumento di violenza.

Scuole filippine in pericolo, esperti chiedono un approccio diverso alla sicurezza
Scuole filippine in pericolo, esperti chiedono un approccio diverso alla sicurezza

Le scuole filippine si trovano al centro di un dibattito crescente sulla sicurezza dopo un aumento dei casi di violenza, con due attacchi mortali in otto settimane. Il parlamentare Bam Aquino ha presentato un progetto di legge che mira a stabilire un quadro completo di sicurezza per le scuole, incluso piani di sicurezza localizzati e standard comuni per l’infrastruttura. L’obiettivo è prevenire la violenza prima che si verifichi, anche prima che un ragazzo porti un’arma al portone della scuola. Aquino, presidente del Comitato del Senato per l’Educazione di Base, ha sottolineato l’urgenza di approvare il provvedimento, ricordando i nomi dei ragazzi morti negli attacchi recenti e avvertendo che non si deve permettere che altri nomi vengano aggiunti alla lista.

Un approccio preventivo per la sicurezza scolastica

Il progetto di legge include misure esistenti per affrontare l’aumento della violenza nelle scuole, come protezioni contro il bullismo, regolamenti sull’uso dei cellulari, alfabetizzazione digitale e espansione dei servizi di salute mentale e protezione dei minori. Inoltre, prevede l’introduzione di consulenze scolastiche, sistemi di prevenzione e rischio, e un approccio comunitario. L’obiettivo è creare un sistema di sicurezza che non si limiti a reagire ai fatti, ma si concentri sulla prevenzione. L’esperto Munira Mustaffa ha sottolineato che la tendenza alla violenza nelle scuole sta diffondendosi in tutta l’Asia del Sud-Est, ma attribuisce questa diffusione a una “convergenza” piuttosto che a un problema di copia.

La violenza non è solo scolastica

Le autorità filippine stanno esaminando possibili collegamenti tra la violenza e il radicalismo online, comprese le piattaforme come Roblox. L’analista Munira Mustaffa ha anche citato un attacco avvenuto nel 2023 in un centro commerciale a Bangkok, dove un ragazzo di 14 anni ha ucciso tre persone. Ha sottolineato che la scuola è spesso il bersaglio perché è il luogo più accessibile, ma ha avvertito che non si deve limitare la sicurezza solo al campus. Non si deve pensare solo a rendere più sicuri i campus, ma a capire cosa provoca questi ragazzi a questo punto. Inoltre, ha espresso preoccupazione per l’uso di dispositivi come i metal detector, che potrebbero creare un clima di tensione e non essere sostenibili a lungo termine.

Il dottor Ysrael Diloy, esperto di protezione dei minori, ha sottolineato che l’intervento deve iniziare prima che un ragazzo arrivi con un’arma al portone della scuola. Spesso, le opportunità di intervento precoce sono già state perse. L’efficacia di un sistema di sicurezza scolastica dipende dalla capacità di rilevare segnali di rischio in modo tempestivo e di collegare i casi a interventi appropriati. Questo richiede una collaborazione tra scuole, famiglie, professionisti della salute mentale, autorità locali e, quando c’è un rischio reale, le forze dell’ordine.

La psicologa Joanna Herrera ha sottolineato l’importanza di un sistema di sicurezza che non si limiti alla reazione a singoli episodi, ma si concentri sulla prevenzione. “Un sistema di sicurezza scolastica efficace deve essere in grado di ricevere segnalazioni precoci, valutarle e collegarle a interventi appropriati prima che il rischio si aggravhi”, ha detto. L’approccio deve includere l’educazione alla salute mentale, la formazione del personato e l’implementazione di routine predittive e risposte calmate da parte degli adulti. L’obiettivo è creare un ambiente scolastico in cui i ragazzi possano prendere decisioni sane e sentirsi al sicuro.

Il progetto di legge mira a creare un sistema di sicurezza che non si limiti a reagire ai fatti, ma si concentri sulla prevenzione. L’obiettivo è proteggere i ragazzi non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, creando un ambiente in cui si possano riconoscere e gestire i segnali di rischio in modo tempestivo. La sicurezza scolastica deve iniziare prima che un’arma arrivi al portone. L’approccio deve coinvolgere scuole, famiglie, professionisti della salute mentale e autorità locali, per creare un sistema di protezione che non si limiti al campus, ma si estenda a tutta la comunità.