Se domani non torno: la storia di Giulia Cecchettin al cinema
Il film basato sulla vita di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio, presenta la première a Roma e arriverà in sala il 5 novembre.

Il film Se domani non torno, basato sulla storia di Giulia Cecchettin, ha visto oggi la sua première al Festival del Cinema di Roma. La pellicola, diretta da Paola Randi, racconta la vita e la tragica scomparsa della giovane studentessa, e si presenta come un’opera che cerca di dare voce a un dolore profondo e a una lotta contro la violenza di genere. La première è in programma venerdì 23 ottobre, mentre il debutto in sala è fissato per giovedì 5 novembre, con distribuzione da parte di Notorious Pictures.
Da un libro a un film: la storia di Giulia Cecchettin
Il punto di partenza del film è il libro Cara Giulia, scritto da Gino Cecchettin, padre della giovane, insieme a Marco Franzoso. Il libro racconta il legame tra padre e figlia e il cammino intrapreso dopo la sua morte, cercando di trasformare il lutto in un’occasione di confronto. L’adattamento cinematografico riprende questa testimonianza e la porta sullo schermo, dando forma a una storia che ha scosso l’opinione pubblica e acceso un dibattito su temi cruciali per la società italiana.
Un simbolo contro i femminicidi
Il titolo del film richiama una frase diventata simbolo della lotta contro i femminicidi, legata alla poesia dell’attivista peruviana Cristina Torres Cáceres. Dopo la morte di Giulia, le parole hanno trovato una nuova diffusione, diventando un appello a non considerare inevitabili altre storie simili. La pellicola si concentra non solo sul femminicidio, ma anche sulla vita che Giulia stava costruendo e sul vuoto lasciato nella sua famiglia. Giulia aveva 22 anni, studiava ingegneria biomedica e era prossima alla laurea. La sua scomparsa ha interrotto un futuro pieno di progetti e sogni.
Il film sceglie di soffermarsi proprio su questa dimensione personale, raccontando cosa accade a una famiglia quando una tragedia irrompe nella sua vita. Il dolore privato, con il passare del tempo, diventa anche una testimonianza pubblica, capace di richiamare l’attenzione sul rispetto nelle relazioni e sulla necessità di affrontare le radici culturali della violenza di genere. La pellicola, prodotta da Notorious Pictures in collaborazione con Mediaset, Sky Cinema e Fondazione Giulia Cecchettin, rappresenta un tentativo di dare voce a una storia che continua a interrogare la società italiana.
Il cast e la regia
A interpretare Gino Cecchettin è Filippo Timi, chiamato a confrontarsi con una figura che, dopo la morte della figlia, ha scelto di parlare pubblicamente della propria esperienza. Sabrina Martina presta il volto a Giulia, mentre il cast comprende anche Tecla Bossi e Tommaso Allione. Il film, diretto da Paola Randi, si presenta come un’opera che non solo racconta una storia personale, ma anche un impegno sociale e culturale.
La première del film, in programma venerdì 23 ottobre, si svolgerà nell’ambito della 21ª Festa del Cinema di Roma e della 24ª edizione di Alice nella città. Per il pubblico, invece, l’appuntamento nelle sale è fissato per giovedì 5 novembre. Il film, nato da un libro e adattato al cinema, rappresenta un’occasione per riflettere su temi cruciali e per ricordare una storia che ha lasciato un segno indelebile.
