Semaglutide in pillole approvato in Europa, cosa cambia per chi cerca di dimagrire con farmaci GLP-1

Semaglutide in pillole approvato in Europa, cosa cambia per chi cerca di dimagrire con farmaci GLP-1

Medico e paziente discutono l'uso del semaglutide in pillole per il dimagrimento
Medico e paziente discutono l’uso del semaglutide in pillole per il dimagrimento

La pillola di semaglutide arriva in Europa

Il 15 luglio 2026 la Commissione europea ha approvato l’immissione in commercio di semaglutide in compresse da 25 mg per la gestione dell’obesità e del sovrappeso. È la prima formulazione orale di un agonista del recettore GLP-1 autorizzata nell’Unione europea per la gestione del peso negli adulti. La compressa deve essere assunta una volta al giorno a stomaco vuoto, dopo almeno 8 ore di digiuno, e dopo l’assunzione bisogna attendere almeno 30 minuti prima di mangiare, bere o prendere altri medicinali. L’indicazione riguarda adulti con obesità, oppure con sovrappeso e almeno una malattia specificamente correlata al peso. Come per la versione iniettabile, è un medicinale esclusivamente su prescrizione medica, da usare insieme a una dieta a ridotto contenuto calorico e a una maggiore attività fisica.

La novità non riguarda l’efficacia del farmaco, ma la sua forma di somministrazione.

La compressa elimina l’iniezione settimanale, ma richiede comunque alcune attenzioni: va assunta ogni mattina a digiuno, rispettando tempi precisi prima di mangiare o assumere altri farmaci. Per qualcuno questa routine sarà naturale, per altri potrebbe risultare più impegnativa di una singola somministrazione settimanale. Per questo credo che non abbia senso parlare di una formulazione “migliore” in assoluto. Esiste piuttosto la terapia più adatta a quella persona, in quel momento della sua vita.

Studi e dati sull’efficacia del farmaco

I principali programmi clinici su semaglutide e tirzepatide hanno valutato questi farmaci all’interno di percorsi che comprendevano sistematicamente anche alimentazione e attività fisica. Negli studi fondamentali di questi farmaci, questi interventi non erano elementi marginali: facevano parte del disegno dello studio e del contesto in cui l’efficacia è stata misurata. Sulla formulazione orale, lo studio OASIS 4 ha coinvolto oltre 300 adulti con obesità o sovrappeso e almeno una malattia correlata al peso, senza diabete, seguiti per 64 settimane. Tutti hanno ricevuto indicazioni sullo stile di vita. Il gruppo trattato con semaglutide orale ha mostrato una perdita media del peso corporeo del 13,6%, contro il 2,2% del placebo; e il 76,3% delle persone trattate ha raggiunto una perdita di almeno il 5% del peso, contro il 30,5% del gruppo placebo.

Il farmaco crea una finestra di opportunità, rendendo più semplice mettere in pratica comportamenti che, senza quel supporto, possono essere estremamente difficili da mantenere.

Le differenze tra gli studi non permettono di attribuire il maggior calo di peso esclusivamente al supporto nutrizionale. Il punto rilevante è che il farmaco è stato studiato dentro un percorso strutturato, non come intervento isolato. Lo stesso vale per gli studi SURMOUNT su tirzepatide: in SURMOUNT-3, per esempio, il farmaco è stato introdotto dopo una fase iniziale di intervento intensivo sullo stile di vita.

La riduzione della fame rende più semplice mangiare meno, ma non garantisce un’alimentazione adeguata. Quando le porzioni si riducono, ogni scelta alimentare pesa di più in proporzione: diventa fondamentale che ciò che si riesce a mangiare fornisca tutti i nutrienti compatibili con i propri bisogni. Il percorso nutrizionale lavora su cosa si mangia, come lo si fa e con quale regolarità, per stabilire una dieta sana.

È vero che durante un importante calo di peso una parte della perdita riguarda anche la massa magra: negli studi la quota è variabile, spesso compresa tra circa un quarto e due quinti del peso perso. Ma dire semplicemente che “il farmaco fa perdere muscolo” è una semplificazione che rischia di essere fuorviante. Innanzitutto, gli strumenti utilizzati negli studi, come la DXA, misurano la massa magra, che non coincide esclusivamente con il muscolo: comprende anche acqua, glicogeno, organi e altri tessuti privi di grasso.