Spirulina sarda verso Marte: la microalga potrebbe diventare il cibo degli astronauti
La spirulina sarda potrebbe nutrire gli astronauti su Marte grazie a un brevetto che simula le condizioni del Pianeta Rosso.

La spirulina sarda verso Marte: un passo verso l’alimentazione extraterrestre
La spirulina, una microalga ricca di nutrienti, potrebbe diventare il cibo principale per gli astronauti che un giorno colonizzeranno Marte. Coltivata in Sardegna, questa microalga è al centro di un progetto scientifico che ha portato al deposito di un brevetto per simulare le condizioni marziane. Il lavoro, realizzato da un team di ricercatori sardi, mira a produrre sul posto parte delle risorse necessarie agli astronauti, riducendo la dipendenza dagli approvvigionamenti terrestri. La tecnologia sarda ha permesso di riprodurre l’atmosfera marziana in laboratorio, grazie a un clinostato modificato che simula le condizioni di gravità ridotta del Pianeta Rosso. Questo processo, sviluppato in collaborazione tra l’Università di Cagliari, il Crs4 e il Distretto Aerospaziale della Sardegna, è stato testato anche sulla Stazione Spaziale Internazionale nell’ambito dell’esperimento giapponese Space Surface Spirulina.
Un’alga che ha radici in Sardegna e un futuro su Marte
La spirulina, scientificamente conosciuta come *Arthrospira platensis*, è un cianobatterio fotosintetico che cresce in acqua e produce una biomassa ricca di proteine, minerali e nutrienti. Già utilizzata nell’alimentazione umana, questa microalga è considerata un cibo del futuro grazie alla sua efficienza e al suo elevato valore nutrizionale. In Sardegna, due impianti di produzione, a Milis e Arborea, hanno giocato un ruolo chiave nella ricerca, fornendo il ceppo utilizzato nei primi esperimenti.
La Sardegna si conferma un hub tecnologico e scientifico per la ricerca spaziale, grazie alla collaborazione tra istituzioni, aziende e ricercatori. Il progetto ha visto la partecipazione di figure chiave come il professor Alessandro Concas e il ricercatore Giacomo Fais, che hanno contribuito allo sviluppo del brevetto. Il coordinamento è stato affidato al professor Giacomo Cao, presidente del DASS.
La sfida di produrre cibo su Marte: un’idea che si avvicina alla realtà
Una permanenza umana su Marte richiederà un’autonomia significativa rispetto agli approvvigionamenti terrestri. Trasportare continuamente cibo e materiali sarebbe impraticabile e costoso. L’obiettivo è quindi produrre sul posto parte delle risorse necessarie agli astronauti, recuperando ciò che è già disponibile nell’ambiente marziano e riciclando gli scarti dell’equipaggio. Il brevetto permette di simulare non solo le condizioni marziane, ma anche quelle lunari, grazie a un sistema che combina e controlla gravità, atmosfera, pressione, illuminazione e temperatura. Questo processo potrebbe essere utilizzato non solo per la spirulina, ma anche per altre microalghe e cellule vegetali, animali e umane, aprendo nuove possibilità per la ricerca scientifica.
Un progetto che unisce ricerca, industria e innovazione
La collaborazione tra istituzioni, aziende e ricercatori ha reso possibile il deposito del brevetto e la realizzazione di un sistema che potrebbe rivoluzionare la coltivazione di alimenti in ambienti estremi. La spirulina, prodotta in Sardegna, rappresenta un esempio di come la tecnologia e la ricerca possano convergere per affrontare le sfide dell’esplorazione spaziale. Il progetto dimostra come la Sardegna non solo abbia competenze scientifiche, ma anche esperienze produttive e tecnologiche che favoriscono la collaborazione tra le varie istituzioni coinvolte.
