Dove portare il cane al mare quest’estate: le spiagge dog-friendly in Italia
Dove portare il cane al mare quest’estate: le spiagge che accettano gli animali e le regole da rispettare.

Chi ha un cane e vuole andare al mare in Italia sa che trovare una spiaggia dove il cane possa entrare è ancora un’impresa. Non impossibile, ma neanche semplice. Ogni comune ha le sue regole, ogni stabilimento decide per conto suo, e le ordinanze balneari cambiano da un anno all’altro senza che nessuno ti avvisi. Risultato: arrivi in spiaggia convinto che il cane possa stare con te e il bagnino ti manda via. Oppure trovi la spiaggia giusta ma non c’è un filo d’ombra e l’acqua è irraggiungibile senza attraversare duecento metri di sabbia bollente.
Regole locali e variazioni regionali
La normativa sugli animali in spiaggia in Italia non è nazionale. Non esiste una legge che dice “i cani possono stare in spiaggia” o “i cani non possono stare in spiaggia”. La competenza è regionale, e dalle regioni scende ai comuni attraverso le ordinanze balneari. Questo significa che due spiagge distanti trecento metri possono avere regole opposte se ricadono in comuni diversi.
La Regione Veneto, per esempio, con la legge regionale 19/2014 ha stabilito che i cani possono accedere alle spiagge libere fuori dagli orari di sorveglianza della balneazione, salvo diversa ordinanza comunale. La Puglia ha un approccio simile ma con più discrezionalità lasciata ai sindaci. La Sardegna è storicamente più restrittiva, anche se negli ultimi anni diversi comuni costieri hanno individuato aree dedicate. La Sicilia ha una situazione a macchia di leopardo: si va dal divieto totale in certi comuni a spiagge attrezzate con docce e ciotole in altri.
Le spiagge dog-friendly si stanno diffondendo, ma la normativa resta frammentata e spesso ambigua. In molti comuni il cane può accedere alla spiaggia libera al di fuori degli orari di balneazione, cioè prima delle 8 di mattina e dopo le 20 di sera. In altri comuni il divieto è totale da giugno a settembre. In altri ancora non c’è nessun divieto esplicito e il cane può stare in spiaggia tutto il giorno, purché al guinzaglio e sotto la responsabilità del proprietario.
Le spiagge dog-friendly e i loro costi
Accanto alle spiagge libere sono nati negli ultimi anni gli stabilimenti balneari dog-friendly. Si tratta di lidi che hanno deciso di accogliere i cani come scelta commerciale, spesso allestendo un’area separata con recinzione, ciotole, docce per cani, sacchetti igienici e a volte anche piccole piscine. Alcuni offrono lettini e ombrelloni nella zona dedicata, altri lasciano un tratto di spiaggia libera all’interno dello stabilimento.
I costi variano. Un ingresso giornaliero per cane e proprietario in uno stabilimento dog-friendly va dai 5 ai 25 euro a seconda della zona e dei servizi. In Romagna, dove il modello è più consolidato, ci sono lidi che includono l’accesso del cane nel prezzo normale dell’ombrellone. In Liguria i prezzi tendono a salire. In Calabria e Sicilia i lidi dog-friendly sono meno numerosi ma spesso più economici. Tra le esperienze più strutturate c’è Baubeach a Maccarese, vicino Roma, attiva dal 1998 e considerata la prima spiaggia per cani in Italia. La strada per un’Italia dove andare al mare col cane sia normale e non un’avventura è ancora lunga. Ma la direzione è quella giusta, e ogni proprietario che si comporta bene in spiaggia sta facendo un favore a tutti quelli che verranno dopo.
