Turisti che fanno i bisogni in montagna scatenano indignazione a Cadore
Turisti che fanno i bisogni in montagna scatenano indignazione a Cadore

Un episodio di maleducazione in montagna ha scatenato la rabbia dei residenti e dei frequentatori della zona di Cadore. Il fatto, denunciato sulla pagina social “Laggio Lajo di Cadore”, riguarda un turista che ha fermato la sua auto per espletare funzioni corporali con la moglie, passandole le salviette. La reazione dei locali è stata forte: “Non vogliamo questo tipo di turismo: pretendiamo rispetto”. La comunità chiede ai turisti di raccogliere i rifiuti e di utilizzare i bagni disponibili, evitando di abbandonare defecazioni e salviette umidificate lungo i sentieri.
Un caso che scatena indignazione
La vicenda, avvenuta nel Cadorino, ha suscitato una reazione esterrefatta da parte dei residenti e degli altri frequentatori della montagna. La pagina social ha pubblicato un messaggio che dice: “Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi viviamo in una terra dove si rispetta la natura”. La richiesta è chiara: i turisti devono rispettare le norme e non abbandonare rifiuti. Un minimo di vergona lo proverei visto che anche i tir sono passati e vi hanno notati, ha aggiunto un commento. Diverse segnalazioni sono state inviate con l’indicazione del modello dell’auto e della targa per eventuali segnalazioni alle autorità.
Un problema crescente in montagna
La situazione non è nuova: il problema delle defecazioni e degli abbandoni di rifiuti lungo i sentieri è diventato un tema di forte preoccupazione. La Strada delle 52 Gallerie, un percorso iconico, ha visto un aumento del degrado a causa dell’afflusso turistico crescente. I residenti e i gestori di strutture locali segnalano episodi di turisti che non rispettano le norme, come il consumo di cibo e la mancanza di igiene. Niente pic nic e alla toilette solo con scontrino, ha scritto un utente. “Già all’entrata odore di ‘morto'”. La comunità chiede una maggiore consapevolezza e una gestione più rigorosa del turismo.
La pagina social ha anche ricordato che “anche qui esistono i bagni” e che i turisti dovrebbero utilizzarli. “I parcheggi delle valli sono a pagamento, ma il rispetto per l’ambiente è gratuito”, ha sottolineato un commento. La situazione ha richiamato le segnalazioni del passato, ma la comunità spera in una soluzione concreta. “Non ne possiamo più. Se fate i bisogni nella neve, fate anche i conti con le conseguenze”, ha scritto un utente. La questione è diventata un tema di dibattito tra residenti, turisti e autorità locali.
La situazione ha suscitato una reazione diffusa, con la comunità che chiede maggiore attenzione e rispetto per l’ambiente. La pagina social ha anche ricordato che “la natura non è un luogo per abbandonare rifiuti”. La comunità di Cadore, conosciuta per la sua bellezza e la sua cura dell’ambiente, non tollera più comportamenti inconsiderati. La richiesta è chiara: rispetto, igiene e rispetto per la natura sono il minimo che i turisti dovrebbero garantire.
