Incendio a Moregallo: vento riattiva i fronti, operano elicotteri e Canadair

Incendio a Moregallo: vento riattiva i fronti, operano elicotteri e Canadair

Incendio a Moregallo, vento riattiva i fronti di fiamma, operano elicotteri e Canadair
Incendio a Moregallo, vento riattiva i fronti di fiamma, operano elicotteri e Canadair

Un’altra nottata di tensione si è conclusa con l’attivazione di nuove operazioni di spegnimento per l’incendio che sta devastando i pendii del Monte Moregallo. Il vento, che ha riattivato i fronti di fiamma, ha portato a una ripresa dell’attività di elicotteri e Canadair, con l’obiettivo di contenere l’estensione del rogo. L’incendio, che ha già interessato 90 ettari di territorio, continua a rappresentare un rischio per la popolazione e per l’ambiente. La situazione è monitorata da squadre di Vigili del Fuoco, volontari dell’Antincendio Boschivo (AIB) e mezzi aerei, con un coordinamento tra Regione Lombardia e le autorità locali.

Fronti di fiamma riattivati, operano elicotteri e Canadair

La notte scorsa, il vento ha avuto un impatto significativo sull’evoluzione dell’incendio, riattivando i fronti di fiamma e causando un aumento dell’intensità del rogo. A seguito di questa situazione, è ripresa l’attività di elicotteri e Canadair, con l’obiettivo di limitare l’espansione del fuoco. Sono stati attivati due velivoli della flotta aerea nazionale, tra cui un Canadair “CAN 31” proveniente da Genova, in supporto agli elicotteri del servizio antincendio regionale. L’operazione è coordinata dal Centro Operativo Antincendio Boschivo (COR AIB) di Curno, in collaborazione con la Regione Lombardia.

La superficie interessata dal rogo è stimata in circa 90 ettari, dei quali 70 di bosco e 20 di aree incolte. L’incendio è attivo su due fronti principali: uno in quota, sul versante sovrastante la Sp583, che resta chiusa al traffico per il rischio di caduta di detriti, e un secondo fronte sul versante occidentale, che domina l’abitato di Valmadrera. Non si registrano al momento particolari criticità per le aree di interfaccia.

Monitoraggio e raccomandazioni per la popolazione

I volontari dell’AIB hanno attivato punti di osservazione nelle località di Civenna e Valbrona, con particolare attenzione all’evoluzione dei fronti e al rischio di spotting. A Valmadrera, i Vigili del Fuoco hanno comunicato che i venti sono cambiati, causando lo spostamento della coltre di fumo sulla città. Per tale motivo, si raccomanda ai cittadini di tenere le finestre chiuse e di limitare l’apertura prolungata di porte e finestre. Si consiglia di evitare attività all’aperto nelle aree interessate da fumi e odori persistenti, e di lavare accuratamente frutta e verdura coltivate localmente. La baita isolata situata a Nord dell’area interessata continua a essere presidiata dai Vigili del Fuoco e non presenta criticità. Per la giornata di oggi è previsto il supporto dei mezzi aerei, con la possibilità di impiegare un Canadair della flotta aerea nazionale e un elicottero regionale.

Nonostante l’attenzione concentrata su Moregallo, restano attivi anche gli incendi di Premana e Gordona (SO). A Premana, il fronte è in propagazione verso valle, con ripartenze sul fronte Ovest in un’area impervia e non raggiungibile dalle squadre a terra. A Gordona, l’incendio non presenta fronti continui ma numerose ripartenze puntiformi, con un elevato rischio di sviluppo di nuovi fronti. Il supporto meteorologico è garantito dal Centro Meteorologico di Arpa Lombardia, che fornirà previsioni dettagliate per ottimizzare la pianificazione delle attività operative. La situazione rimane sotto controllo, ma la popolazione è invitata a seguire le raccomandazioni per garantire la propria sicurezza e quella dei propri familiari.