Anthropic Introduce un sistema di watermark per identificare il testo generato da Claude
Anthropic introduce un sistema di watermark per identificare il testo generato da Claude, in linea con le normative europee.

Anthropic ha annunciato l’introduzione di un sistema di watermark per identificare il testo generato da Claude, il modello di intelligenza artificiale della società. Il sistema, che si basa su una tecnologia sviluppata da Google DeepMind, permetterà di riconoscere il contenuto creato da Claude, senza alterare il testo originale. L’annuncio è stato reso pubblico il 14 agosto 2026, in linea con le normative dell’Unione Europea, che richiede la marcatura di contenuti generati da intelligenza artificiale. Anthropic ha sottoscritto il Codice di Pratica dell’UE per la trasparenza del contenuto generato da AI, insieme a circa 190 altre aziende.
Un sistema di watermark invisibile
Il sistema di watermark di Anthropic non aggiunge caratteri nascosti o modifiche visibili al testo generato da Claude. Al contrario, utilizza una tecnica chiamata “generative watermarking”, che modifica la procedura di selezione delle parole durante la generazione del testo. Questo processo introduce una firma statistica nel testo, che può essere rilevata da un sistema che possiede la chiave segreta. Il sistema non influisce sulla qualità, sulla creatività o sulla leggibilità del testo prodotto da Claude, come ha confermato la società durante i test interni.
Il watermark non è visibile, ma è rilevabile da chi possiede la chiave.
Limitazioni e eccezioni del sistema
Il sistema di watermark non è in grado di distinguere tra un testo interamente generato da Claude e un testo modificato da un’editore. Inoltre, non è possibile identificare se il testo sia stato creato da un altro modello di AI, poiché i fornitori di AI utilizzano metodi di watermarking diversi. Il sistema ha anche limitazioni in contesti specifici, come il codice o le risposte fattuali, dove non esiste spazio per scelte alternative. In questi casi, il watermark non viene applicato, poiché non è necessario. Anthropic ha spiegato che il watermark può comunque essere utilizzato in commenti o altre parti del codice dove esistono scelte arbitrarie.
Il sistema ha anche una ridotta efficacia su testi brevi o su contenuti fatti, dove le scelte alternative sono limitate. Per esempio, un testo che richiede una risposta precisa, come “2 + 2 =”, non presenta un watermark, poiché la risposta è unica. Tuttavia, il sistema funziona meglio su testi lunghi, dove le scelte alternative sono più numerose e la firma statistica è più evidente. Anthropic ha anche spiegato che il sistema non influisce sulle prestazioni del modello, né sul costo della generazione del testo. Il sistema è stato testato internamente e non ha mostrato alcun impatto negativo sulla qualità del testo prodotto da Claude. Inoltre, il sistema non richiede l’uso di token aggiuntivi e non riduce la velocità di generazione.

Il sistema di watermark di Anthropic è stato progettato per rispettare le normative dell’UE, che richiede la marcatura di contenuti generati da AI. La società ha anche spiegato che il sistema non è limitato a un’unica regione, ma è attivo globalmente, poiché non esiste una tecnologia per limitare il watermark a un determinato territorio. Anthropic sta inoltre lavorando per integrare il sistema nei modelli di Claude lanciati prima del 2 agosto 2026, entro i prossimi mesi.
Anthropic sta sviluppando un API per il rilevamento dei watermark, che permetterà a terzi di integrare il sistema nel loro software. L’API non identifica chi abbia scritto il testo, ma calcola la probabilità che il testo sia stato generato da Claude. Il sistema non è in grado di distinguere tra un testo interamente creato da Claude e un testo modificato da un editore. Inoltre, non è possibile determinare se il testo provenga da un’altra AI, poiché i fornitori utilizzano metodi diversi.
