“Sulla mia pelle”: il film su Stefano Cucchi in onda su Rai Storia
Rai Storia trasmette il film su Stefano Cucchi, omicidio nel 2009 e condanna in via definitiva nel 2022

Stasera, alle 21.10, su Rai Storia andrà in onda “Sulla mia pelle”, il film che racconta l’omicidio di Stefano Cucchi, 31enne romano morto nel 2009 a causa di un pestaggio subìto da parte di carabinieri. Il film, diretto da Alessio Cremonini e interpretato da Alessandro Borghi nei panni del ragazzo, è in onda nel ciclo “Binario Cinema”. La pellicola, presentata in anteprima nel 2018 al Festival di Venezia, ha ricevuto un’accoglienza positiva e ha vinto tre David di Donatello.
La storia di Stefano Cucchi e il caso giudiziario
Stefano Cucchi, geometra romano, fu fermato il 15 ottobre 2009 dai carabinieri per sospetto di aver partecipato a una trattativa di stupefacenti. Nella notte, fu portato alla stazione dei carabinieri di Roma Casilina, dove subì un pestaggio da parte degli agenti Francesco Tedesco, Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo. Dopo essere stato trasferito alla caserma di Tor Sapienza, il ragazzo rifiutò l’intervento medico e tornò in carcere. Il 22 ottobre 2009, morì nel reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini. Il caso giudiziario, che aveva visto la condanna di due agenti nel 2022, ha concluso con una sentenza definitiva per omicidio preterintenzionale.
Il film e la sua interpretazione
“Sulla mia pelle” è un film che ripercorre la vicenda di Stefano Cucchi, con Alessandro Borghi che interpreta il protagonista. La pellicola, in onda su Rai Storia, ha suscitato un forte interesse per l’interpretazione dell’attore, che ha reso concreti i sentimenti e le sofferenze del ragazzo. Nei panni della sorella Ilaria, Jasmine Trinca, mentre Max Tortora e Milvia Marigliano interpretano i genitori di Stefano. Il film, presentato in anteprima nel 2018 al Festival di Venezia, ha vinto tre David di Donatello, riconoscendo la sua qualità artistica.
La pellicola ha anche rivelato l’importanza di un caso che ha scosso l’opinione pubblica. Il film ha reso visibile una tragedia che ha segnato la vita di una famiglia e ha cambiato il destino di alcuni agenti. La storia di Stefano Cucchi, pur tragica, è diventata un simbolo di una lotta per la giustizia e per la verità. Il film, con la sua narrazione intensa e coinvolgente, ha riuscito a trasmettere l’emozione e l’impatto di un evento che ha segnato la vita di una famiglia e ha cambiato il destino di alcuni agenti.
La trasmissione su Rai Storia rappresenta un momento importante per ricordare il caso e per far conoscere la storia di Stefano Cucchi a un pubblico più ampio. Il film, con la sua capacità di raccontare con empatia e realismo, ha dimostrato come la cinematografia possia diventare un mezzo di sensibilizzazione e di memoria storica. La pellicola, inoltre, ha suscitato un forte interesse per l’interpretazione di Alessandro Borghi, che ha reso concreti i sentimenti e le sofferenze del ragazzo.
Il film, in onda per il ciclo “Binario Cinema”, ha avuto un grande successo soprattutto per l’interpretazione di Alessandro Borghi. La pellicola, presentata in anteprima nel 2018 al Festival di Venezia, ha ricevuto un’accoglienza positiva e ha vinto tre David di Donatello. La storia di Stefano Cucchi, raccontata con intensità e realismo, è diventata un simbolo di una lotta per la giustizia e per la verità.
