Roma lancia un piano per 1.575 km di ciclabili in dieci anni
Roma presenta un piano per costruire 1.575 km di ciclabili in dieci anni, con obiettivo di mobilità sostenibile e integrazione con i trasporti pubblici.
Roma ha lanciato un piano ambizioso per la mobilità sostenibile, con l’obiettivo di realizzare oltre mille chilometri di ciclabili in dieci anni. Il progetto, denominato Biciplan, è stato presentato dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. Il piano prevede l’estensione della rete ciclabile da 330 a 780 chilometri entro il 2027 e, a lungo termine, un totale di 1.575 chilometri. Il progetto è stato definito da Gualtieri come «bicipolitana», un sistema di percorsi ispirato alle metropolitane di superficie.
Un sistema integrato per la mobilità ciclistica
Il piano si basa su una rete di percorsi che collegano casa-lavoro, casa-scuola e itinerari ricreativi. Tra i progetti principali rientrano il GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici), la Ciclovia Tirrenica e il percorso che collega il Colosseo a Ostia, un itinerario di circa 30 chilometri. Il GRAB, in particolare, è un anello ciclopedonale di circa 50 chilometri che collega le aree centrali con quelle esterne, passando per luoghi simbolo come il Colosseo e l’Appia Antica.
Il sistema prevede anche percorsi prevalentemente destinati a spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, su strade principali, e itinerari destinati soprattutto a spostamenti ricreativi e al cicloturismo. Tra i progetti rientra anche la Ciclovia Tirrenica, che parte da Ventimiglia e arriva a Roma, coprendo circa 1.200 chilometri, di cui oltre 700 già percorribili. Il tratto che ricade nel territorio amministrato da Roma Capitale è chiamato «Roma-Fiumicino», con un’estensione di circa 12 chilometri.
Investimenti e sfide finanziarie
I fondi necessari per la realizzazione dello “scenario di breve periodo”, che sarà completato entro il 2027, sono già disponibili e in gran parte affidati con appalti. Tuttavia, per lo “scenario di medio e lungo periodo”, fino al 2030, sono necessari ulteriori finanziamenti. Secondo le stime, si dovrebbero trovare circa 40 milioni di euro all’anno. Il costo totale della rete ciclabile è stimato in circa 470 milioni di euro. Il progetto prevede anche l’integrazione con i trasporti pubblici, con il GRAB che intercetterà il sistema ferroviario e metropolitano in diversi punti. Ad esempio, il GRAB si collegherà a 7 stazioni della metro, a stazioni ferroviarie e a linee del tram. Inoltre, saranno realizzate nuove opere come piazzole di sosta coperte, passerelle ciclopedonali e aree di sosta attrezzate con arredi in legno e acciaio.
La protesta da parte di residenti e comitati di quartiere, a volte sostenuti da partiti di destra e centrodestra, ha portato l’amministrazione a apportare alcune modifiche correttive al progetto. Il caso più noto riguarda i Parioli, dove il malcontento è nato per la riduzione degli spazi per le auto e le caratteristiche del tracciato del GRAB. Il Biciplan era stato annunciato nel luglio del 2025 e ha visto un processo di partecipazione della cittadinanza. La raccolta delle osservazioni è terminata il 30 settembre, con oltre 900 richieste. Il 67 per cento delle proposte è stato accolto, mentre quelle di cancellazione di ciclabili esistenti o infrastrutture già previste sono state rifiutate.
