Perizia psichiatrica per Moussa Sangare, famiglia Verzeni “sorpresi” per la decisione
Giudici di Bergamo accettano perizia psichiatrica per Sangare, famiglia Verzeni sorpresa

La Corte d’Assise di Bergamo ha accolto le richieste di perizie psichiatriche per Moussa Sangare, l’uomo reo confesso dell’omicidio di Sharon Verzeni, uccisa a coltellate a Terno d’Isola la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024. L’indagine, durata un mese e partita da un solo fotogramma di una persona in bicicletta, ha portato all’identificazione del responsabile dell’omicidio, spazzando le speculazioni su un altro soggetto. La famiglia della vittima, composta da Bruno Verzeni, Maria Teresa e Melody, ha espresso sorpresa per la decisione dei magistrati, ma ha espresso fiducia nella Corte e speranza di giustizia. La famiglia ha espresso fiducia nella giustizia e speranza di un esito positivo.
Indagine serratissima e identificazione del responsabile
L’indagine per l’omicidio di Sharon Verzeni ha visto i carabinieri impegnati in un lavoro estenuante, partendo da un unico fotogramma. L’identificazione di Moussa Sangare, che aveva confessato l’atto, ha messo fine a ipotesi alternative, tra cui quelle relative al fidanzato della vittima, che era stato più volte sentito ma mai considerato sospettato. Durante l’omicidio, Sangare aveva descritto un “raptus” dopo aver visto la donna con le cuffiette alle orecchie che guardava il cielo stellato mentre camminava. La famiglia ha espresso sorpresa per la decisione dei magistrati.
Perizia psichiatrica e capacità processuale
La Corte d’Assise ha deciso di nominare un perito per valutare la capacità di stare in giudizio di Sangare, già indagato per maltrattamenti nei confronti della famiglia. Inoltre, il perito dovrà valutare la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio. Prima che la Corte si riunisse in camera di consiglio, Sangare ha gesticolato e borbottato: “Sono innocente”, senza però fornire ulteriori spiegazioni. La famiglia della vittima, rimasta sorpresa per la decisione dei magistrati, ha espresso fiducia nella giustizia e speranza di un esito positivo.
La decisione dei giudici ha anche messo fine a speculazioni su altri soggetti, come Sergio Ruocco, che era a casa a dormire quando la donna moriva per le coltellate. La famiglia di Sharon Verzeni, pur sorpresa, ha espresso fiducia nella Corte e speranza di ottenere giustizia. La perizia psichiatrica rappresenta un ulteriore passo nel processo, che potrebbe influenzare la condanna o l’assoluzione del reo confesso. La famiglia ha espresso fiducia nella giustizia e speranza di un esito positivo.
La perizia psichiatrica è un passo importante per chiarire la situazione legale di Moussa Sangare, che ha confessato l’omicidio ma ha espresso la sua difesa in modo ambiguo. La famiglia della vittima, pur rimasta sorpresa per la decisione dei magistrati, ha espresso fiducia nella giustizia e speranza di un esito positivo. L’indagine, partita da un unico fotogramma, ha portato all’identificazione del responsabile, mettendo fine a ipotesi alternative. La famiglia ha espresso fiducia nella Corte e speranza di giustizia.
