Rifiuti illegali in aumento a Lecco: seconda in Lombardia con 289 casi nel 2025
Rifiuti illegali in aumento a Lecco: seconda in Lombardia con 289 casi nel 2025
La provincia di Lecco ha registrato un incremento esponenziale dei reati legati ai rifiuti, diventando la seconda in Lombardia nel 2025 con 289 casi accertati. Secondo il rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, il territorio lecchese supera regioni come la Basilicata e il Friuli Venezia Giulia, con un totale di 333 reati ambientali, 304 denunce e 17 sequestri. Su scala nazionale, Lecco è 32ª, tra Messina e Savona, segnando un aumento senza precedenti negli ultimi anni. Il dato conferma un trend in crescita, con il numero di reati passato da 133 nel 2023 a 289 nel 2025.
Un aumento senza precedenti
Nel 2024 i reati ambientali accertati in provincia erano stati 99, con 70 persone denunciate, un arresto e 9 sequestri: in dodici mesi il totale è più che triplicato. Il peso dei rifiuti sul dato lecchese è schiacciante: quasi nove reati ambientali su dieci appartengono a questa filiera, con numeri contenuti per le altre voci, come il ciclo del cemento e le condotte contro gli animali. Il dato sulle notizie di reato relative al ciclo illegale dei rifiuti in Lombardia rilevato dal report Ecomafia è un dato significativo almeno quanto preoccupante.
Le tabelle provinciali del rapporto Ecomafia 2026 non dicono quali condotte si nascondano dietro i 289 reati lecchesi. Qualche indizio sta nelle proporzioni: a Lecco, a fronte di 273 persone denunciate, i sequestri nel ciclo dei rifiuti sono stati sei e gli arresti nessuno; a Brescia, con 199 reati, i sequestri sono stati 33. Va poi ricordato che nei totali provinciali non rientrano i dati del Comando carabinieri per la tutela ambientale, conteggiati soltanto a livello regionale.
Un fenomeno che si estende
Il fenomeno non si limita ai reati: sul territorio la questione rifiuti ha anche un volto più quotidiano, con abbandoni e conferimenti sbagliati, puniti per lo più con sanzioni amministrative. Tra Valmadrera, Malgrate, Civate e Oliveto Lario, la polizia locale associata aveva elevato nel 2025 149 contestazioni tra rifiuti e regolamento di polizia urbana, mentre a Lecco il fenomeno era emerso con i rifiuti lasciati davanti al vecchio centro di raccolta di via Buozzi. Legambiente ricorda l’ultima delle inchieste per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, aperta pochi giorni fa sullo smaltimento di 144mila tonnellate di rifiuti liquidi nei terreni agricoli di Chiari, nel Bresciano.
A livello nazionale, nel 2025 i reati ambientali accertati sono stati 35.735, il 12% in meno rispetto al 2024; quelli nel ciclo dei rifiuti, 10.914, hanno superato per numero quelli del cemento, mentre il giro d’affari illegale stimato sale a 11,5 miliardi di euro. Il dato sulle notizie di reato relative al ciclo illegale dei rifiuti in Lombardia rilevato dal report Ecomafia è un dato significativo almeno quanto preoccupante.
