Portavoce della Casa Bianca licenziata dopo 5 giorni: la vicenda di Katie Zacharia

Portavoce della Casa Bianca licenziata dopo 5 giorni: la vicenda di Katie Zacharia

Katie Zacharia, portavoce della Casa Bianca, è stata licenziata dopo soli cinque giorni dal ruolo, secondo un’indiscrezione del New York Times. La decisione, che ha suscitato polemiche, è legata a contestazioni sulle sue qualifiche professionali e a un invito da parte di Donald Trump a riconsiderare l’incarico. Zacharia, presentata come avvocata e laureata alla Pepperdine Caruso School of Law, ha risposto alle domande dei giornalisti dopo il primo briefing nella James Brady Room, ma ha ammesso di non aver mai superato l’esame di abilitazione in California. La vicenda ha attirato l’attenzione del gruppo di vigilanza Campaign for Accountability, che ha presentato un esposto all’Ordine degli avvocati della California per chiedere verifiche sulle sue dichiarazioni pubbliche.

Qualifiche e gaffe iniziali

La nomina di Zacharia, avvenuta in un momento di cambiamenti all’interno dell’amministrazione Trump, si è rivelata problematica fin dal primo giorno. Durante un’intervista a Fox News, ha confermato di non aver mai superato l’esame di abilitazione in California, precisando di non aver tentato una seconda volta. Zacharia ha spiegato di aver frainteso la domanda a causa del rumore dell’elicottero Marine One. La questione ha attirato l’attenzione del gruppo di vigilanza Campaign for Accountability, che ha presentato un esposto all’Ordine degli avvocati della California per chiedere verifiche sulle sue dichiarazioni pubbliche.

La direttrice esecutiva Michelle Kuppersmith ha contestato duramente la condotta attribuita alla portavoce, affermando che «definirsi avvocato senza licenza non è un’esagerazione, è un reato». L’esposto dovrà essere valutato dalle autorità competenti, ma non equivale a un accertamento di responsabilità. Il presidente, Donald Trump, ha espresso dubbi sull’incarico, dicendo a Zacharia: «Se fossi in te ci penserei due volte», aggiungendo: «Hai bisogno di questo? Secondo me no». Trump ha anche sostenuto che la collaboratrice sia stata trattata duramente dai media, definendola una brava persona e affermando di volerla vedere felice.

Un contesto di cambiamenti

La vicenda si inserisce in un contesto di cambiamenti all’interno dell’amministrazione Trump, con l’uscita di altre figure femminili di primo piano, tra cui Pam Bondi, Kristi Noem, Lori Chavez-DeRemer e Tulsi Gabbard. Anche la posizione della capo di gabinetto Susie Wiles è stata oggetto di indiscrezioni, mentre il presidente continua a valutare gli equilibri interni alla propria squadra. La nomina di Zacharia, che ha sostituito Caroline Leavitt, ha suscitato reazioni immediate e si è conclusa in appena cinque giorni. Né la Casa Bianca né la diretta interessata hanno rilasciato commenti al New York Times sulla ricostruzione del licenziamento. La situazione rimane in fase di chiarimento, con le autorità che dovranno valutare l’esposto e le dichiarazioni fatte da Zacharia.