Paura per l’impianto di betonaggio in Val d’Intelvi: il Comitato chiede trasparenza e garanzie
Paura per l’impianto di betonaggio in Val d’Intelvi: il Comitato chiede trasparenza e garanzie
In Val d’Intelvi cresce la preoccupazione per l’impianto di betonaggio previsto a Castiglione d’Intelvi, in prossimità del distributore di carburante. Il Comitato Intelviradar, che rappresenta circa 1.200 cittadini, ha espresso forte preoccupazione per l’impatto ambientale, la salute e il traffico. Il sindaco di Centro Valle Intelvi, Mario Pozzi, è stato accusato di non ascoltare le preoccupazioni dei residenti. Il Comitato ha posto diverse domande, tra cui chi controllerà le polveri e l’acqua potabile, e quanto durerà davvero l’attività. L’incontro pubblico del 12 ottobre, svoltosi presso la sala consiliare della Comunità Montana, ha visto un clima teso e risposte parzialmente soddisfacenti. Il Comitato chiede risposte chiare e puntuali, sia sugli aspetti tecnici che sulle scelte politiche e amministrative.
Il Comitato chiede trasparenza e garanzie
Il Comitato Intelviradar ha espresso preoccupazione per la scelta dell’area di localizzazione dell’impianto, che si trova in prossimità del distributore di carburante. Il sindaco Pozzi ha riepilogato i principali atti che hanno condotto alla scelta, ma non ha offerto una spiegazione politica delle scelte compiute. Il Comitato ritiene necessaria una spiegazione politica per comprendere le ragioni e le responsabilità. L’atteggiamento del sindaco Pozzi è apparso poco incline ad ascoltare e a farsi carico delle preoccupazioni espresse. La tutela del territorio e dei cittadini, tanto sbandierata, appare in contrasto con il fatto che sia stato proprio il Comune di Centro Valle Intelvi a proporre l’area in prossimità del distributore di carburante.
Il Comitato chiede risposte chiare e puntuali su tutti i temi sollevati. Tra le domande principali: qual è la durata effettiva dell’attività e chi garantirà il ripristino completo dell’area? Dopo che l’area di Via al Faree è stata scartata, perché il Comune di Centro Valle Intelvi ha proposto proprio questa localizzazione? Quali alternative sono state confrontate, comprese eventuali localizzazioni fuori dalla valle? Il Comitato ritiene inaccettabile la scelta circoscritta a localizzazioni all’interno della valle, senza un impegno politico per individuare un sito altrove.
Le domande del Comitato
Il Comitato ha posto nove domande e chiesto risposta a ciascuna. Tra le domande principali: chi controllerà la qualità delle acque e renderà pubblici i risultati? Chi controllerà polveri, rumore e manutenzione dell’impianto? Che cosa succederà se le prescrizioni non saranno rispettate? Il Comitato ha anche sollevato preoccupazioni per la mancanza di comunicazione preventiva da parte delle amministrazioni. Molti cittadini non hanno potuto conoscere per tempo le informazioni sul progetto. Il Comitato chiede ai sindaci di spiegare le scelte compiute e agli enti e soggetti competenti di rispondere per iscritto alle domande già poste in assemblea ma rimaste senza una risposta esaustiva.
Il Comitato chiede garanzie verificabili e informazioni accessibili. Il sindaco di Tremezzina, Guerra, ha cercato di individuare una modalità per avviare un tavolo tecnico che favorisca la comunicazione tra i residenti, il Comitato e tutte le parti coinvolte. Il Comitato considera utile questa proposta e si aspetta di essere contattati al più presto dagli enti coinvolti per concordare l’avvio e le modalità del tavolo. Cittadini e territorio meritano trasparenza, informazioni accessibili e garanzie verificabili.
Il Comitato ha anche sollevato preoccupazioni per la mancanza di comunicazione preventiva da parte delle amministrazioni. Molti cittadini non hanno potuto conoscere per tempo le informazioni sul progetto. Il Comitato chiede ai sindaci di spiegare le scelte compiute e agli enti e soggetti competenti di rispondere per iscritto alle domande già poste in assemblea ma rimaste senza una risposta esaustiva.
