Trenta ragazzi aggrediscono due giovani sul lungomare, vittime in ospedale. Indagini in corso
Trenta ragazzi aggrediscono due giovani sul lungomare, vittime in ospedale. Indagini in corso.

Il 29 luglio 2026, sul lungomare di Porto Cesareo, due ragazzi sono stati aggrediti da un gruppo di trenta persone, finendo in ospedale dopo un episodio di violenza. L’episodio, che si è verificato di notte, ha suscitato preoccupazione per la sicurezza del territorio. I due giovani, entrambi di 19 anni, si sono appena diplomati e erano in giro con alcune amiche. L’aggressione, senza apparente movente, ha visto i ragazzi picchiati e feriti, con alcuni aggressori che hanno utilizzato oggetti come tirapugni. I due sono stati trasportati in ospedale, dove hanno ricevuto cure e sono stati dimessi poco dopo.
Aggressione senza pretesto, vittime in ospedale
Secondo quanto riferito dagli investigatori, i due ragazzi, tranquilli e senza precedenti, sono stati bersaglio casuale di un gruppo di trenta persone. L’episodio, che si è verificato in un’area pubblica poco illuminata, ha visto i due giovani picchiati e feriti. Uno dei due ha tentato di fuggire in acqua, ma poco dopo è stato raggiunto dai suoi aggressori e ha raggiunto l’ospedale con ferite e contusioni. Le vittime, dopo aver ricevuto le cure necessarie, sono state dimesse poco dopo. L’episodio, pur non avendo un movente chiaro, ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza del quartiere.
Le vittime sono state trasportate in ospedale e dimesse poco dopo aver ricevuto le cure.
Indagini in corso e misure di sicurezza
Le forze dell’ordine, attraverso i carabinieri, hanno avviato indagini per identificare i responsabili dell’aggressione. Il Comune di Porto Cesareo, attraverso il sindaco Francesco Schito, ha espresso preoccupazione per il fenomeno di aggregazione di minori e ha attivato misure di sicurezza. Tra queste, un sistema di videosorveglianza e una vigilanza a pagamento dalle 23.00 alle 3.00 della notte. Il sindaco ha anche sottolineato che, nonostante i contatti con le forze dell’ordine, il Comune da solo non riesce a gestire la situazione.
Il Tribunale di Lecce ha condannato in precedenza un caso simile, che ha visto l’arresto di un’azienda per negligenza in materia di sicurezza. L’episodio di Porto Cesareo, pur non essendo legato direttamente a un caso giudiziario, ha suscitato preoccupazioni per la gestione della sicurezza in aree pubbliche. Il sindaco ha espresso la volontà di continuare a monitorare la situazione e di attivare ulteriori misure per prevenire futuri episodi di violenza.
Il Comune ha attivato un sistema di videosorveglianza e vigilanza per evitare situazioni simili.
Le indagini sono in corso e si concentrano su un gruppo di ragazzi che, secondo le prime ricostruzioni, si muove in modo organizzato. La videosorveglianza potrebbe fornire informazioni utili per identificare i responsabili. Il Comune, in collaborazione con le forze dell’ordine, ha attivato un sistema di controllo per evitare che situazioni simili possano verificarsi in futuro. L’episodio di Porto Cesareo rappresenta un caso di violenza senza pretesto, che ha suscitato preoccupazioni e richieste di maggiore attenzione da parte delle autorità locali.
