America’s Cup 2027: il piano per i campi boa provvisori a Napoli
L’America’s Cup 2027 a Napoli preoccupa per la mancanza di posti barca. Soluzioni provvisorie in discussione.

L’America’s Cup 2027 si avvicina e con essa cresce l’attenzione su Napoli, città che dovrà ospitare un evento internazionale di portata senza precedenti. Tuttavia, si profila un problema concreto: la mancanza di posti barca per accogliere i tanti diportisti che arriveranno da tutta la regione e non solo. Il sindaco Gaetano Manfredi ha riconosciuto la criticità, ma ha anche sottolineato l’importanza di guardare al Golfo di Napoli come un’area strategica per l’evento, non solo per la città. L’obiettivo è creare un’ospitalità diffusa, coinvolgendo anche le isole e le aree costiere.
Posti barca: un problema di infrastrutture
Secondo il presidente dell’Afina, Gennaro Amato, la carenza di posti barca nel Golfo di Napoli è un problema cronico. «Su 10 imbarcazioni in giro, oggi ci sono solo 4 posti disponibili, che costano anche molto», ha spiegato. Questo crea un dilemma per gli appassionati e per le imprese locali, che perdono commesse. Amato ha sottolineato che la soluzione non può che essere temporanea: «Stiamo dialogando con l’Autorità portuale per realizzare dei campi boa straordinari che possano consentire di dare un’ospitalità in più a chi vuole venire da noi». Ne servirebbero almeno 10 da 300 posti l’uno per accogliere un minimo di 3mila barche.
Un progetto per l’ampliamento del porto di Mergellina
Un progetto simile è stato presentato da Afina Napoli, insieme al Luise Group e con il sostegno della Bcc Napoli, per l’ampliamento del porto di Mergellina. Il piano prevede un aumento di almeno 350 posti barca, dagli 8 ai 15 metri, rispetto agli attuali 400 circa. «Siamo fiduciosi che, con l’approvazione del PUA da parte del Comune, il progetto possa partire», ha dichiarato Amato. L’obiettivo è creare condizioni migliori per l’accoglienza dei velisti, ma anche per il turismo e l’economia locale. Il sindaco Manfredi ha espresso apprezzamento per il progetto, riconoscendo l’importanza di un’infrastruttura adeguata. «La Coppa America è una grande occasione per Napoli, e bisogna creare le condizioni per la migliore accoglienza per i velisti che arriveranno da tutta Europa», ha sottolineato Antonio Savarese, presidente dell’Acen. L’attenzione è rivolta anche alle aree costiere, come la Costiera Sorrentina e l’Area Flegrea, che devono essere ammodernate per migliorare l’ospitalità.

La soluzione non può che essere provvisoria, ma è necessaria per garantire l’ospitalità a tutti i partecipanti. Il ministro Foti ha riconosciuto che alcuni lavori sono stati anticipati rispetto al cronoprogramma, creando un problema di flussi di cassa. «Non è un problema di risorse, perché i soldi ci sono, ma di flussi di cassa, quindi serve una norma di legge», ha spiegato. L’obiettivo è trovare una soluzione entro il 4 ottobre, per permettere alle imprese di proseguire i lavori senza interruzioni.
La visita del ministro a Bagnoli ha messo in luce l’importanza del progetto per l’Italia intera. «L’America’s Cup è un fiore all’occhiello non solo per Napoli e la Campania ma per tutta l’Italia», ha affermato Foti. L’evento rappresenta un modello di sinergia tra istituzioni, che ha reso possibile la realizzazione di un progetto complesso e di grande impatto. L’obiettivo finale è garantire la balneabilità e la fruibilità dell’area per i cittadini, non solo per l’evento sportivo.
